Gli uomini sono carnivori e amano i cibi unti. Le steak-house e i piatti come lo stinco di maiale sono stati inventati appositamente per loro, e solo un uomo riuscirebbe ad avere ancora fame dopo essersi sbadato una cotoletta grande come il lago Maggiore.
Come per la cilindrata dell'automobile, il tono della voce e la quantità di attrezzi in garage, anche nel mangiare l'uomo è convinto che "più è,meglio è ", un motto che nell'universo maschile significa conferme e riconoscimenti.
Secondo degli studi, un uomo misura la qualità delle sue prestazioni lavorative in base alla porzione che gli vengono servite, a casa e al ristorante. Fateci caso...io l'ho fatto!!
La maggior parte degli uomini considera la cucina fusion...tipo quella di Masterchef ...quasi un'offesa personale.
Per il sistema di gratificazione maschile...un piatto di quaglie su fettine di mele e trois gras..è esaltante quanto la prospettiva di sei ore di Wagner..è non può in alcun modo essere soddisfacente ed accettabile della quantità sovrumana di lavoro che ogni uomo compie quotidianamente.
Un pezzo di carne alla griglia, u a braciola di maiale, una grossa salsiccia assolvono a questo compito...e per prolungare queste lusinghe, l'uomo corona il tutto con una porzione extra di patatine fritte e maionese.
Non c'è da stupirsi se a loro piacciono così tanto le grigliate...al mio in particolare😁
...lì riunito tutto quello che aplrezzano: semplicità qualità, fuoco vivo e compagnia.
Con al massimo due tipi di carne diversa, tre saline e un'insalata, il loro bisogno di varietà alimentare è più che soddisfatto, e dopo mangiato l'uomo ha stampato in faccia un sorriso che arriva fin dietro le orecchie.
Insomma, riviste come "A Tavola" o "Elle Decor" non sono certo state inventate per l'uomo,che mangia volentieri le sue polpette al sugo anche davanti alla televisione , o in tuta da ginnastica direttamente in padella..è se le gusta ugualmente.
Chissà...si dice che gli uomini bisogna prenderli per la gola:proprio per questo, nessuna donna si arrischia a sacrificate l'amore sull'altare di una cotoletta di soia o di uno sformato di finocchi..no!!
La Maison von Linden è la mia casa creativa. Qui nascono i miei libri, le mie collezioni, le mie storie e tutti gli oggetti che custodiscono un ricordo o un’emozione. È un mondo intimo, ispirato al passato, dove tutto è pensato per essere curato, significativo e senza tempo
mercoledì 27 febbraio 2019
Cosa ne pensate della ginnastica in casa?
L'idea di poter far ginnastica in casa, magari davanti alla tv, di sudare per un'oretta senza andare e tornare dalla palestra, risparmiando il fastidio cambiarsi, in effetti è allettante.
Lo sport può benissimo entrare a far parte della nostra vita quotidiana e richiede solo un minimo sforzo.
Ma perché, allora,è così raro che la ginnastica in casa non funziona?
Gli attrezzi in genere sono grossi e brutti, occupano un sacco di spazio e di rado s'intonanocon l'arredamento.
Un tapis roulant in soggiorno non è il massimo dell'eleganza 😣
La cyclette in camera da letto, poi, si trasforma in un appoggia abiti...comodo..ma non certo bello.
Per questo motivo gli attrezzi finiscono in cantina, per chi ha la fortuna di possederne una, oppure su ebay..nel mio caso😉
Siamo oneste però ..la mezz'ora di esercizio diventa infinita quando non ci si muove di un solo centimetro e si ha sempre lo stesso desolante panorama davanti agli occhi.
È una noia mortale😂😂😂
Ecco perché conviene crearsi qualche distrazione, magari sistemando in cantina, oppure scegliere una zona della casa libera... un piccolo televisore o un impianto stereo.In questo modo eviterete di aver fatto un'acquisto inutile.
Quando correte..o camminate ..sul vostro tapis roulant per esempio..potreste guardarvi una puntata di Sex and the City, dura circa venticinque minuti. Ve ne guardate un paio e avete fatto il vostro dovere oltretutto divertendosi.
L'attività in casa costituisce una valida alternativa soprattutto per le mamme, che altrimenti avrebbero bisogno di una baby sitter o dei nonni ogni volta che vogliono dedicarsi ad un'attività sportiva.
Scegliete pure l'attività sportiva che preferite.
Che sudiate col vogatore, pedalare con la cyclette o saltiate su e giù dallo step poco importa: l'essenziale è che vi muoviate.
Se decidete di acquistare uno di questi attrezzi, comprarne uno valido; un attrezzo sgangherato fa calare subito la motivazione.
Beh...che dire...vi auguro una buona sudata!!!
Lo sport può benissimo entrare a far parte della nostra vita quotidiana e richiede solo un minimo sforzo.
Ma perché, allora,è così raro che la ginnastica in casa non funziona?
Gli attrezzi in genere sono grossi e brutti, occupano un sacco di spazio e di rado s'intonanocon l'arredamento.
Un tapis roulant in soggiorno non è il massimo dell'eleganza 😣
La cyclette in camera da letto, poi, si trasforma in un appoggia abiti...comodo..ma non certo bello.
Per questo motivo gli attrezzi finiscono in cantina, per chi ha la fortuna di possederne una, oppure su ebay..nel mio caso😉
Siamo oneste però ..la mezz'ora di esercizio diventa infinita quando non ci si muove di un solo centimetro e si ha sempre lo stesso desolante panorama davanti agli occhi.
È una noia mortale😂😂😂
Ecco perché conviene crearsi qualche distrazione, magari sistemando in cantina, oppure scegliere una zona della casa libera... un piccolo televisore o un impianto stereo.In questo modo eviterete di aver fatto un'acquisto inutile.
Quando correte..o camminate ..sul vostro tapis roulant per esempio..potreste guardarvi una puntata di Sex and the City, dura circa venticinque minuti. Ve ne guardate un paio e avete fatto il vostro dovere oltretutto divertendosi.
L'attività in casa costituisce una valida alternativa soprattutto per le mamme, che altrimenti avrebbero bisogno di una baby sitter o dei nonni ogni volta che vogliono dedicarsi ad un'attività sportiva.
Scegliete pure l'attività sportiva che preferite.
Che sudiate col vogatore, pedalare con la cyclette o saltiate su e giù dallo step poco importa: l'essenziale è che vi muoviate.
Se decidete di acquistare uno di questi attrezzi, comprarne uno valido; un attrezzo sgangherato fa calare subito la motivazione.
Beh...che dire...vi auguro una buona sudata!!!
Impariamo dalle magre al ristorante
Che cosa fanno loro che noi non facciamo?
A ben guardare, le magre sono donne come noi. Solo che sono magre.Alcune hanno avuto la fortuna di ereditare geni migliori e bruciano un sacco di calorie anche solo grattandosi la testa o standosene in panciolle nella vasca da bagno.
Ma le altre? Quelle che hanno un aspetto diverso dal nostro pur avendo una costituzione simile? Che cosa fanno loro che noi non facciamo? È possibile imparare qualcosa dalle magre? Qual è il loro segreto? È come diavolo riescono a mantenere la linea senza rovinarsi la vita?
Le magre al ristorante
- il pane non lo mangiano proprio e certo non divorano tutte le confezioni di grissini in attesa che arrivi il cameriere
- nel loro piatto avanza sempre qualcosa e non parlo di quel velo di sugo rosso che il pane non ha tolto..loro non intingono spesse fette di pane nelle salse rimaste
- incredibile a dirsi, ma spesso le magre mangiano anche il dessert. Ordinano una mousse al cioccolato, ma con quattro cucchiaini almeno e la dividono generosamente con gli altri commensali.
- mangiano molto lentamente, non spazzolano mai tutto a tempo di record, spesso mangiano così piano che viene voglia di gridare:"SU MANGIA!SBRIGATI!"
Di fronte a tanta lentezza c'è chi si innervosisce
- Ultimo ma non meno importante trucco che usano le magre al ristorante è quello di parlare molto. È impressionante come la roba finisca in un baleno se ci si limita ad ascoltare.
Chi è impegnato in una conversazione, ha bisogno di molto più tempo per ripulire il piatto, ma ad una certa ora i ristoranti chiudono, i camerieri sparecchiano e se sei una magra D.o.c... avrai raggiunto il tuo obiettivo...
..portano via il tuo piatto...incuranti che tu l'abbia finito o meno, che tu abbia fame o meno...ma puoi essere certa di essere rimasta magra!!
Alla prossima analisi del misterioso mondo delle magre😁
A ben guardare, le magre sono donne come noi. Solo che sono magre.Alcune hanno avuto la fortuna di ereditare geni migliori e bruciano un sacco di calorie anche solo grattandosi la testa o standosene in panciolle nella vasca da bagno.
Ma le altre? Quelle che hanno un aspetto diverso dal nostro pur avendo una costituzione simile? Che cosa fanno loro che noi non facciamo? È possibile imparare qualcosa dalle magre? Qual è il loro segreto? È come diavolo riescono a mantenere la linea senza rovinarsi la vita?
Le magre al ristorante
- il pane non lo mangiano proprio e certo non divorano tutte le confezioni di grissini in attesa che arrivi il cameriere
- nel loro piatto avanza sempre qualcosa e non parlo di quel velo di sugo rosso che il pane non ha tolto..loro non intingono spesse fette di pane nelle salse rimaste
- incredibile a dirsi, ma spesso le magre mangiano anche il dessert. Ordinano una mousse al cioccolato, ma con quattro cucchiaini almeno e la dividono generosamente con gli altri commensali.
- mangiano molto lentamente, non spazzolano mai tutto a tempo di record, spesso mangiano così piano che viene voglia di gridare:"SU MANGIA!SBRIGATI!"
Di fronte a tanta lentezza c'è chi si innervosisce
- Ultimo ma non meno importante trucco che usano le magre al ristorante è quello di parlare molto. È impressionante come la roba finisca in un baleno se ci si limita ad ascoltare.
Chi è impegnato in una conversazione, ha bisogno di molto più tempo per ripulire il piatto, ma ad una certa ora i ristoranti chiudono, i camerieri sparecchiano e se sei una magra D.o.c... avrai raggiunto il tuo obiettivo...
..portano via il tuo piatto...incuranti che tu l'abbia finito o meno, che tu abbia fame o meno...ma puoi essere certa di essere rimasta magra!!
Alla prossima analisi del misterioso mondo delle magre😁
5 modi che utilizzo per reciclare il pane
Tra i tanti cibi da reciclare quello forse più importante, perche ha una valenza psicologica probabilmente, è certamente il Pane.
"Gettare il pane è un insulto alla miseria, a chi non ne ha"... secondo la tradizione popolare attira anatemi e maledizioni.
Tutti i giorni compriamo il pane, pizze, focacce, pane in cassetta, cracker, ecc...addirittura negli ultimi anni.. produciamo pane nei nostri forni ..nelle nostre cucine...tuttavia ne buttiamo via sempre quantità ESAGERATE...
Bastano pochi accorgimenti per riutilizzare del pane avanzato secco che si tratti di pagnotte o panini e sfilatini:
- grattuggiarlo e metterlo in vasi a chiusura ermetica a prova di umidità, per usarlo per imparare il fritto come le cotolette alla milanese;
- testarlo, grattugiato fino e passato velocemente in padella è un sostitutivo del formaggio per minestre e primi a a base di acciughe come gli spaghetti in Veneto
- tostato a dadini si trasforma in ottimi crostini per zuppe e passati di verdure, ma anche brodo di carne o dadi;
- ammollato nel latte si può usare, mescolato a cacao e miele, per la torta di pane ottima come merenda e prime colazioni..una variante senza miele...ma tagliata a strati con marmellata all'arancia, alle ciliege, ai marroni..
- usarlo per il ripieno, da solo o con carne macinata, di verdure come pomodori, peperoni, cipolle, zucchine..
Insomma...prima di gettare il pane..pensateci..basta poco..ed è sempre utile!!
"Gettare il pane è un insulto alla miseria, a chi non ne ha"... secondo la tradizione popolare attira anatemi e maledizioni.
Tutti i giorni compriamo il pane, pizze, focacce, pane in cassetta, cracker, ecc...addirittura negli ultimi anni.. produciamo pane nei nostri forni ..nelle nostre cucine...tuttavia ne buttiamo via sempre quantità ESAGERATE...
Bastano pochi accorgimenti per riutilizzare del pane avanzato secco che si tratti di pagnotte o panini e sfilatini:
- grattuggiarlo e metterlo in vasi a chiusura ermetica a prova di umidità, per usarlo per imparare il fritto come le cotolette alla milanese;
- testarlo, grattugiato fino e passato velocemente in padella è un sostitutivo del formaggio per minestre e primi a a base di acciughe come gli spaghetti in Veneto
- tostato a dadini si trasforma in ottimi crostini per zuppe e passati di verdure, ma anche brodo di carne o dadi;
- ammollato nel latte si può usare, mescolato a cacao e miele, per la torta di pane ottima come merenda e prime colazioni..una variante senza miele...ma tagliata a strati con marmellata all'arancia, alle ciliege, ai marroni..
- usarlo per il ripieno, da solo o con carne macinata, di verdure come pomodori, peperoni, cipolle, zucchine..
Insomma...prima di gettare il pane..pensateci..basta poco..ed è sempre utile!!
sabato 23 febbraio 2019
Lavoro da zero
Quali sono gli “ingredienti” per riuscire a crearsi un lavoro da zero?
Coraggio
Fantasia
Determinazione
Lavorare sodo
Organizzazione
Energia positiva
Lavoro duro su se stessi
Conoscersi
Saper individuare le tendenze del momento
Ascoltare
Imparare sempre e ogni giorno
Non temere la sconfitta
Flessibilità mentale in dose massiccia
Imparare dai propri errori
Perdonarsi
Saper ridere di se stessi e dei propri difetti
Imparare a riconoscere i propri limiti
Capire i nostri veri obiettivi.
Ed infine, il Dio denaro è un grande alleato, ma credetemi, senza tutte le caratteristiche citate sopra, con il solo Dio denaro non si arriva molto lontani, si può partire molto bene perché comunque i soldi aiutano, ma poi il tempo fa crollare tutto.
Ho visto persone che avevano solo il denaro ma non tutto il resto; sono partite benissimo, ma poi inevitabilmente sono crollate in poco tempo.
Se non credi in quello che fai, se non sei quello che stai facendo, perdi credibilità, ma soprattutto se vuoi avere un’attività”sana” devi inevitabilmente saper interpretare i bisogni dei tuoi clienti e quindi evitare di prenderli in giro, guardarli negli occhi ed essere sincero, onesto ed essere te stesso...
Coraggio
Fantasia
Determinazione
Lavorare sodo
Organizzazione
Energia positiva
Lavoro duro su se stessi
Conoscersi
Saper individuare le tendenze del momento
Ascoltare
Imparare sempre e ogni giorno
Non temere la sconfitta
Flessibilità mentale in dose massiccia
Imparare dai propri errori
Perdonarsi
Saper ridere di se stessi e dei propri difetti
Imparare a riconoscere i propri limiti
Capire i nostri veri obiettivi.
Ed infine, il Dio denaro è un grande alleato, ma credetemi, senza tutte le caratteristiche citate sopra, con il solo Dio denaro non si arriva molto lontani, si può partire molto bene perché comunque i soldi aiutano, ma poi il tempo fa crollare tutto.
Ho visto persone che avevano solo il denaro ma non tutto il resto; sono partite benissimo, ma poi inevitabilmente sono crollate in poco tempo.
Se non credi in quello che fai, se non sei quello che stai facendo, perdi credibilità, ma soprattutto se vuoi avere un’attività”sana” devi inevitabilmente saper interpretare i bisogni dei tuoi clienti e quindi evitare di prenderli in giro, guardarli negli occhi ed essere sincero, onesto ed essere te stesso...
mercoledì 20 febbraio 2019
Kakebo...come utilizzarlo e perche
Sono 'tornate di moda' le agende dei conti, libri dove appuntare entrate e uscite, segnare scadenze .
Ho acquistato ed utiizzo Kakebo, il “quaderno dei conti di casa” giapponese, usato per tenere in ordine e sotto controllo in modo semplice ed efficace la propria contabilità personale o familiare.
Nato nel 1904 dall'idea della giornalista del Sol Levante, Motoko Hani, il Kakebo oggi è uno strumento semplice ed efficace conosciuto e usato in tutto il mondo, non solo un libro-mastro dove inserire guadagni e spese o dove annotare i risparmi conseguiti ,ma è anche uno strumento per cambiare i propri consumi e il proprio stile di vita limitando sprechi e la propria impronta ecologica.
Potete utilizzare le sue griglie nel modo che vi è più consono, anche personalizzando le sue pagine oppure usandole come un vero e proprio “diario” o un’agenda di casa.
Compilate il vostro Quaderno seduti, ascoltando musica, bevendo una tazza di tè, dopo aver sgombrato la mente dagli impegni e dalle inquietudini quotidiane, quando - "miracolo" - i bambini sono immersi in un gioco.
Fatelo con le persone care, soprattutto se il bilancio è quello familiare, gustatevi il momento e fatevi una risata se avete comprato due prodotti uguali.
Provate ad analizzare con calma le vostre maggiori spese fisse e le vostre abitudini più consolidate e a scoprire quali sono le voci che potreste eliminare o calmierare: ad esempio un’offerta (non farlocca) che vi consenta di abbattere le tariffe del cellulare o di Internet, un escamotage per ridurre le salate bollette dell’energia elettrica, rinunciare alla seconda macchina che oltretutto è “euro zero” e non si può usare quasi più...
Confrontate - mese dopo mese - le vostre spese settimanali, anche quelle piccole ma quotidiane, che incidono in misura maggiore sul vostro budget e limitate quelle che vi appaiono preoccupanti: ad esempio la serata del venerdi con gli amici è divertente anche se ogni tanto ci si vede in casa invece che in giro per locali.
Quando fate la spesa alimentare o di oggetti di consumo per la casa - o a maggior ragione se ordinate prodotti on line - scrivete sempre una lista accurata e attenetevi a quanto stabilito, senza acquistare altro; valutate con attenzione se state comprando una quantità eccessiva di cibo che potrebbe andare sprecato e come potreste utilizzarlo nelle giornate a seguire.
Fate un uso non disinvolto della carta di credito o altre forme di pagamento elettronico perchè è più facile 'dimenticare' quanto si è appena speso: preferite i contanti e conservate gli scontrini come “memoria concreta”.
Se fate un prelievo dal bancomat date sempre un’occhiata al vostro saldo per non avere sorprese o per scoprire magari che è più alto di quanto pensaste.
Allenatevi a pensare il denaro come uno strumento e non come un fine: non abbiate paura di spenderlo per alimentare le vostre passioni più sincere, per concedervi una giusta gratificazione, per la salute fisica e psichica, per le persone care.
Provate a eliminare tutte le spese compulsive, quelle che comportano dipendenza: cido d asporto,i gratta e vinci nei bar, l’ennesimo vestito uguale agli altri.
Sperimentate almeno una o due di queste prassi. Non tutte portano a un risparmio immediato, ma sicuramente rendono migliori voi e il mondo: " bevete acqua di rubinetto, salvo che sia in corso un’emergenza nel vostro Comune: è quasi gratis, controllata, spesso anche buona;", partecipate a un Gruppo d’acquisto solidale: non spenderete molto di più, mangerete cibo di qualità, di cui conoscete l’origine, farete amicizia con gli altri “gasisti” e i produttori a km zero.. portate sempre con voi una sporta di stoffa capiente e resistente e dite il vostro “no grazie” a qualsiasi altro sacchetto, anche se riciclabile; l’autoproduzione apre orizzonti sconfinati per un’alimentazione più consapevole e sana, cosmetici e prodotti per l’igiene sicuri ed economici, oltre a una grande soddisfazione personale; spegnete sempre le luci inutili, eliminate gli standby, consumano molto e producono calore: basta una ciabatta con l’interruttore.
Insomma ..se volete fare una bella vacanza quest'estate ..cominciate a compilare il quaderno..e resterete sorpresi del risultato e della cifra che vi ritroverete in tasca al momento di decidere la destinazione.
Vi garantisco che per il momento funziona molto bene, unica seccatura è quella di ricordarsi di annotare quotidianamente i dati, ma se conservate gli scontrini dentro ad una borsetta, potete farlo nei ritagli di tempo libero, entro fine mese, ovviamente.
Che dire..buon risparmio a tutti
martedì 19 febbraio 2019
Voi che scarpe siete?
Si è sempre più parlato dell'insana passione che hanno le donne per le scarpe.
C'è chi dice che ogni donna ne compri almeno tre paia all'anno, chi dice addirittura sei che, moltiplicato per qualche milione di donne nel mondo, farebbe una media di qualche miliardo. Questo ovviamente spiega il continuo fiorire di negozi di scarpe.
Sull'argomento sono stati scritti libri, si sono pronunciati psicologi e teorici del costume. Ma nella testa di una donna, così come nelle sue scarpe, non ci entra nessuno.
Del resto quando donne come Paris Hilton, socialite, ne possiede 2 mila o Victoria Beckham, cantante e stilista, ne dichiara 8 mila, si capisce che è una passione trasversale.
Può colpire tutti senza pietà e senza discriminazione culturale. L'acquisto di un paio di scarpe ha lo stesso valore per tutte: le scarpe sono il vero feticcio.
Sono le scarpe che ti rendono diversa da tutte e soprattutto possono rendere diverso l'abito uguale per tutte. Belle, brutte, non importa, sono il segno del proprio stile.
Ti contraddistinguono e diventano la tua immagine stessa. Si creano così delle vere e proprie scuole di pensiero.
Tacco alto e tacco basso, stivali con il tacco o stivale cavallerizza, stiletto o platform, pantofola o infradito, determinano già tipi diversi di donne.
Sembra incredibile come un paio di scarpe non solo possa discriminare esteticamente, ma anche socialmente, posizionando una donna in una classe o in un'altra.
Quante volte abbiamo etichettato donne sconosciute o amiche vicine solo per un tipo di scarpe indossato!
E non certo benevolmente! Eppure succede.
Io stessa senza volerlo associo scarpe al portafoglio...ma solo per curiosità..per gioco Le donne, comunque, se ne infischiano e sono felici quando acquistano un nuovo paio di scarpe... Penso che abbiano ragione.
Del resto, se ci si pensa bene, quando si entra in ufficio o in un ristorante o si va a una festa o semplicemente si resta in casa, ci togliamo il cappotto, la giacca e, come gesto normale, ci sfiliamo gli occhiali e li mettiamo nella borsa, che depositiamo su una poltrona o sotto la sedia.
Le scarpe sono l'unico accessorio che non ci togliamo mai.
E, quindi, che siano qualcosa di speciale se lo meritano proprio.
C'è chi dice che ogni donna ne compri almeno tre paia all'anno, chi dice addirittura sei che, moltiplicato per qualche milione di donne nel mondo, farebbe una media di qualche miliardo. Questo ovviamente spiega il continuo fiorire di negozi di scarpe.
Sull'argomento sono stati scritti libri, si sono pronunciati psicologi e teorici del costume. Ma nella testa di una donna, così come nelle sue scarpe, non ci entra nessuno.
Del resto quando donne come Paris Hilton, socialite, ne possiede 2 mila o Victoria Beckham, cantante e stilista, ne dichiara 8 mila, si capisce che è una passione trasversale.
Può colpire tutti senza pietà e senza discriminazione culturale. L'acquisto di un paio di scarpe ha lo stesso valore per tutte: le scarpe sono il vero feticcio.
Sono le scarpe che ti rendono diversa da tutte e soprattutto possono rendere diverso l'abito uguale per tutte. Belle, brutte, non importa, sono il segno del proprio stile.
Ti contraddistinguono e diventano la tua immagine stessa. Si creano così delle vere e proprie scuole di pensiero.
Tacco alto e tacco basso, stivali con il tacco o stivale cavallerizza, stiletto o platform, pantofola o infradito, determinano già tipi diversi di donne.
Sembra incredibile come un paio di scarpe non solo possa discriminare esteticamente, ma anche socialmente, posizionando una donna in una classe o in un'altra.
Quante volte abbiamo etichettato donne sconosciute o amiche vicine solo per un tipo di scarpe indossato!
E non certo benevolmente! Eppure succede.
Io stessa senza volerlo associo scarpe al portafoglio...ma solo per curiosità..per gioco Le donne, comunque, se ne infischiano e sono felici quando acquistano un nuovo paio di scarpe... Penso che abbiano ragione.
Del resto, se ci si pensa bene, quando si entra in ufficio o in un ristorante o si va a una festa o semplicemente si resta in casa, ci togliamo il cappotto, la giacca e, come gesto normale, ci sfiliamo gli occhiali e li mettiamo nella borsa, che depositiamo su una poltrona o sotto la sedia.
Le scarpe sono l'unico accessorio che non ci togliamo mai.
E, quindi, che siano qualcosa di speciale se lo meritano proprio.
domenica 17 febbraio 2019
Donna e Tango. Il coraggio di esporsi, il coraggio di essere
Nel tango la donna compie un percorso che la vede trasformarsi. Non impara semplicemente dei passi, ma conosce se stessa ed il lavoro sul corpo può diventare un percorso di consapevolezza.
Incomincia dall’affrontare la sua timidezza.
Non a caso prima di tutto si confronta con l’imbarazzo di quella intimità che l’abbraccio del tango produce almeno all’inizio.
Per la donna di oggi, così abituata a lottare per l’autonomia, così abituata a fare da sola, è difficile concedersi di chiudere gli occhi per farsi guidare in pista dall’uomo, che ha il compito di scegliere la direzione e i passi da eseguire.
Eppure attraverso il tango lei può recuperare fiducia nell'altro sesso...anche dopo una delusione d'amore che l' ha costretta a cambiare vita..a ricominciare nonostante tutto perche donna e madre.
Questa è parte della storia che ho voluto raccontare seppure breve, perche riservata, di una donna che conosco da tanti anni..che nel tango ha ritrovato l'amore..quello vero con l'A maiuscola.
Una volta mi disse :" Micha...a me il Tango ha salvato la vita"
Tornare ad essere felice ed innamorata non è semplice e non accade sempre...ma lei..al tango deve la sua rinascita.
Brava Saby😍
venerdì 15 febbraio 2019
L'adolescente che ci vive accanto- seconda parte
Tornando a parlare del nostro cucciolotto cresciuto..un'altro sintomo assai diffuso è un’evidente regressione nelle capacità di linguaggio, che costringe l’adolescente ad esprimersi prevalentemente con monosillabi: “Ah …” – “Eh?” – “Bho” – “Mah …” “Uff!”. Occasionalmente riesce a utilizzare fonemi bisillabi: “Bene” – “Male” – “Forse” – “Non so”. Parole come “Grazie”, “Prego”, “Scusa” gli risultano invece difficilmente pronunciabili.
Il fenomeno, peraltro, subisce un’istantanea (quanto temporanea) attenuazione quando l’adolescente ha bisogno di chiedere al genitore denaro o altre utilità. Allora risultano ripristinate tutte le funzionalità di linguaggio, salvo regredire non appena ottenuto quel che era richiesto.
Allo stesso modo l’adolescente mostra evidenti scompensi dell’udito e della vista. Non sente – proprio non sente – quando gli parlate (specie di argomenti quali: scuola, ordine in casa, rispetto delle regole), così come non è in grado di vedere che nel lavello della cucina ci sarebbero dei piatti da lavare, oppure che in camera sua pare passato l’uragano Katrina.
Non è che lui non voglia aiutarvi – sia chiaro – è che proprio … non aveva visto! Così se, ad un certo punto, non vede più neanche voi e vi attraversa con lo sguardo come se foste un ectoplasma, non preoccupatevi: siete nella norma.
Se fino a ieri il cucciolato era felice di seguirvi al parco o in centro a mangiare il gelato, ora al giovane non gliene frega più un fico secco né del parco, né del gelato (almeno con voi). Mostra, invece, l’istinto irrefrenabile di rimanere unito ai suoi simili, con cui sta come in branco.
Capita così di vedere per le vie cittadine, sciami di adolescenti che si muovono in gruppo, spesso anche in mezzo alla strada, incuranti di semafori e segnaletica. Se l’automobilista spazientito suona il clacson, loro … ridono! E che sarà mai! I tentativi del genitore di sapere i nomi dei componenti del branco risultano spesso faticosi e frustranti: “Con chi esci?” – “Con i soliti” – “Chi sono i soliti, scusa?” – “E cosa te lo dico a fare? Tanto non li conosci”
Argomento chiuso.
Se siete arrivati a questo punto, può esser utile giocare la carta del fingersi stupidi: “Tesoro, lo sai che la mamma è ansiosa. Non è un problema tuo, mi rendo conto, ma io sono fatta così, che ci vuoi fare? Allora, fammi un favore, dimmi con chi esci, così io mi metto tranquilla e non ci penso più…”.
Al che l’adolescente impietosito (o forse solo preoccupato di fare tardi con i ‘soliti’) snocciola i nomi. L’espediente, però, funziona solo una, massimo due volte. Alla terza, l’adolescente vi risponderà che se voi non avete più memoria non è colpa sua, ma della vostra età.
Perciò: scriveteveli, ‘sti nomi!
Il fenomeno, peraltro, subisce un’istantanea (quanto temporanea) attenuazione quando l’adolescente ha bisogno di chiedere al genitore denaro o altre utilità. Allora risultano ripristinate tutte le funzionalità di linguaggio, salvo regredire non appena ottenuto quel che era richiesto.
Allo stesso modo l’adolescente mostra evidenti scompensi dell’udito e della vista. Non sente – proprio non sente – quando gli parlate (specie di argomenti quali: scuola, ordine in casa, rispetto delle regole), così come non è in grado di vedere che nel lavello della cucina ci sarebbero dei piatti da lavare, oppure che in camera sua pare passato l’uragano Katrina.
Non è che lui non voglia aiutarvi – sia chiaro – è che proprio … non aveva visto! Così se, ad un certo punto, non vede più neanche voi e vi attraversa con lo sguardo come se foste un ectoplasma, non preoccupatevi: siete nella norma.
Se fino a ieri il cucciolato era felice di seguirvi al parco o in centro a mangiare il gelato, ora al giovane non gliene frega più un fico secco né del parco, né del gelato (almeno con voi). Mostra, invece, l’istinto irrefrenabile di rimanere unito ai suoi simili, con cui sta come in branco.
Capita così di vedere per le vie cittadine, sciami di adolescenti che si muovono in gruppo, spesso anche in mezzo alla strada, incuranti di semafori e segnaletica. Se l’automobilista spazientito suona il clacson, loro … ridono! E che sarà mai! I tentativi del genitore di sapere i nomi dei componenti del branco risultano spesso faticosi e frustranti: “Con chi esci?” – “Con i soliti” – “Chi sono i soliti, scusa?” – “E cosa te lo dico a fare? Tanto non li conosci”
Argomento chiuso.
Se siete arrivati a questo punto, può esser utile giocare la carta del fingersi stupidi: “Tesoro, lo sai che la mamma è ansiosa. Non è un problema tuo, mi rendo conto, ma io sono fatta così, che ci vuoi fare? Allora, fammi un favore, dimmi con chi esci, così io mi metto tranquilla e non ci penso più…”.
Al che l’adolescente impietosito (o forse solo preoccupato di fare tardi con i ‘soliti’) snocciola i nomi. L’espediente, però, funziona solo una, massimo due volte. Alla terza, l’adolescente vi risponderà che se voi non avete più memoria non è colpa sua, ma della vostra età.
Perciò: scriveteveli, ‘sti nomi!
martedì 12 febbraio 2019
L'adolescente che ci vive accanto- prima parte
E’ scientificamente provato che il momento più sconcertante nella vita del ‘genitore medio’ è quello in cui il figlio varca la soglia dell’adolescenza...
Durante l’infanzia il cuccioletto, ricopre il genitore di continue gratificazioni: coccole e bacini a non finire, sguardi adoranti che ti seguono ovunque (anche nei posti meno indicati), lodi spesso immeritate, del tipo: “Mamma sei la più bella del mondo”, o “Papà sei meglio di Superman”.
Noi ci crediamo (diciamolo pure)..ci sentiamo esaltati nonostante le fatiche quotidiane nel crescere il cuccioletto. Ci crediamo. Ci caschiamo. Ingenuamente ci convinciamo che "sarà per sempre"😍
Non è vero!!!
Un bel giorno, infatti (indicativamente tra i 13 e i 15 anni) il giovane cuccioletto – non più pargolo – si trasforma tutto d’un botto, in un essere assolutamente alieno, subendo tante e tali trasformazioni da non riconoscerlo.
E’ più che comprensibile, dunque, che noi poveri genitori restiamo straniti e fatichiamo non poco – anche a causa dell’incedere dell’età – a trovare l’elasticità mentale necessaria per star dietro all’improvvisa, metamorfosi del figliolo.
Capita spesso di perdere la testa alternando scoppi d’ira a sproloqui moralisti che ci fanno assomigliare, nostro malgrado, al peggior esemplare di adulto noioso, ottuso e … vecchio.
A questo punto, ci sentiamo perduti, traditi e increduli, ci chiediamo: “Ma sarà mica questo mio figlio? Dov’è finito l’Amorino-bello-della-mamma-angioletto-santo-gioia-della-mia-vita?”.
Poi, inesorabile, la domanda delle domande: “Dove ho sbagliato?”. Da qui al senso di totale fallimento educativo il passo è breve. Brevissimo...
Convivere ed imparare a convivere con un adolescente non è certo semplice...ma con un pochino di astuzia e una buona dose di pazienza potrebbe rivelarsi una splendida esperienza....l'anticamera di quello che un giorno sarà l'adulto...marito..padre..uomo...ma sempre..CUORE DI MAMMA😍
Durante l’infanzia il cuccioletto, ricopre il genitore di continue gratificazioni: coccole e bacini a non finire, sguardi adoranti che ti seguono ovunque (anche nei posti meno indicati), lodi spesso immeritate, del tipo: “Mamma sei la più bella del mondo”, o “Papà sei meglio di Superman”.
Noi ci crediamo (diciamolo pure)..ci sentiamo esaltati nonostante le fatiche quotidiane nel crescere il cuccioletto. Ci crediamo. Ci caschiamo. Ingenuamente ci convinciamo che "sarà per sempre"😍
Non è vero!!!
Un bel giorno, infatti (indicativamente tra i 13 e i 15 anni) il giovane cuccioletto – non più pargolo – si trasforma tutto d’un botto, in un essere assolutamente alieno, subendo tante e tali trasformazioni da non riconoscerlo.
E’ più che comprensibile, dunque, che noi poveri genitori restiamo straniti e fatichiamo non poco – anche a causa dell’incedere dell’età – a trovare l’elasticità mentale necessaria per star dietro all’improvvisa, metamorfosi del figliolo.
Capita spesso di perdere la testa alternando scoppi d’ira a sproloqui moralisti che ci fanno assomigliare, nostro malgrado, al peggior esemplare di adulto noioso, ottuso e … vecchio.
A questo punto, ci sentiamo perduti, traditi e increduli, ci chiediamo: “Ma sarà mica questo mio figlio? Dov’è finito l’Amorino-bello-della-mamma-angioletto-santo-gioia-della-mia-vita?”.
Poi, inesorabile, la domanda delle domande: “Dove ho sbagliato?”. Da qui al senso di totale fallimento educativo il passo è breve. Brevissimo...
Convivere ed imparare a convivere con un adolescente non è certo semplice...ma con un pochino di astuzia e una buona dose di pazienza potrebbe rivelarsi una splendida esperienza....l'anticamera di quello che un giorno sarà l'adulto...marito..padre..uomo...ma sempre..CUORE DI MAMMA😍
lunedì 11 febbraio 2019
Uno sguardo alla primavera
Amore a prima vista
Non ho resistito e mi sono comprata il primo capo primaverile...verdissimo!
Super bello e super morbido, corto fino alla vita, un pochino aderente ma con uno scollo che non impicca, con bottoni in oro belli vistosi. Ho preso una taglia L 😁...sperando che prima che arrivi la primavera magari qualche chiletto svanisca.
Penso di abbinarlo ad un pantalone a sigaretta od ad una gonna a vita alta..che ancora non ho trovato.
Un genere diverso da quello che ho indossato fino ad ora, ma credo mi stia bene.
Per quanto riguarda il mio acquisto al mercato dei due fiori in lana, ho trasformato una borsetta in stoffa applicandoci sopra la mia spilla di lana.
Che ne dite?
Vintage?
sabato 9 febbraio 2019
Creatività e passione
Si trovano in tutti i mercati, nei negozi del fai da te, nelle merceria e su Amazon... perle perline e ciondoli, tutto l'occorrente per creare da soli collane e bracciali, ma secondo me se non sei un'artista nell'animo non ottieni i gioielli che vuoi.
Vorrei parlarvi di una mia cara amica, ex compagna del liceo, che vive a Ravenna, sposata, mamma di due bambini, disegnatrice CAD presso uno studio privato. Impegnata come tante di noi, tutto il giorno, dal lavoro in ufficio, alla casa, ai figli, al marito, di corsa per riuscire a coprire tutti i ruoli che questa società le richiede...ma con un sogno nel cassetto..."realizzare i suoi gioielli"
Da quasi due anni, approfitta dei minuti liberi, la sera dopo cena, quando la casa si addormenta, per creare il suo anti-stress.
Meravigliosi gioielli che nascono dalle sue mani come fossero vivi, ogni pezzo è unico e irripetibile , realizzato con precisione e cura, proprio perché fatto con passione e amore.
Vorrei mostrarvi alcune delle sue creazioni ed ammetto che ho tentato invano di replicare...ogniuno ha il suo gusto..e realizzare qualcosa con le proprie mani..non è da tutti!!
Vorrei parlarvi di una mia cara amica, ex compagna del liceo, che vive a Ravenna, sposata, mamma di due bambini, disegnatrice CAD presso uno studio privato. Impegnata come tante di noi, tutto il giorno, dal lavoro in ufficio, alla casa, ai figli, al marito, di corsa per riuscire a coprire tutti i ruoli che questa società le richiede...ma con un sogno nel cassetto..."realizzare i suoi gioielli"
Da quasi due anni, approfitta dei minuti liberi, la sera dopo cena, quando la casa si addormenta, per creare il suo anti-stress.
Meravigliosi gioielli che nascono dalle sue mani come fossero vivi, ogni pezzo è unico e irripetibile , realizzato con precisione e cura, proprio perché fatto con passione e amore.
Vorrei mostrarvi alcune delle sue creazioni ed ammetto che ho tentato invano di replicare...ogniuno ha il suo gusto..e realizzare qualcosa con le proprie mani..non è da tutti!!
Se vi interessa saperne di più potete dare una sbirciata alla sua pagina instagram
Vi lascio qui sotto il suo link...date un occhiata...potreste trovare l'idea anti-stress
Il mio anti-stress del sabato mattina
Finalmente una giornata primaverile.
Siamo ancora a febbraio, ma cominciano le giornate più tiepide, soleggiate e le piogge degli ultimi giorni sono solo un ricordo.
E' sabato e ho deciso di andare a fare un bel giretto al mercato, a pochi passi da casa.
Il mercato di Pomezia è il più grande in zona, le persone arrivano persino da Roma. Ci si trova di tutto, dai banchi della frutta, a quelle del pesce e della carne, alle norcinerie di Ariccia alle pasticcerie, mescolate tra banchi di abiti, scarpe e arredi per la casa.
Per dare un'idea di che cosa è questo mercato, oggi mi porterò la video camera, al momento meglio il mio cellulare cosi potrò filmare e farvi sentire le voci del popolo, peccato non i profumi di prelibatezze che ti convincono ad acquistare tutto ciò che occorre per il pranzo.
Direi che è una bella comodità...passeggi..fai shopping e porti a casa il pranzo.
Tempo fa all'Ikea mi ero comprata una di quelle borse con carrello, perfette per andare al mercato, ma a pois neri, molto carina ma un pochino ridicola, per cui per il momento la utilizzo come contenitore per buste e vado solo con una micro borsetta giusto per le chiavi e i soldi ...
Oggi ho in mente di cercare delle spille per abiti, che vorrei indossare sopra a qualche maglioncino semplice...forse troppo banale..giusto per dargli un pochino di personalità, inoltre vorrei dare un'occhiata al banco della Coldiretti, dove vendono semi e piantine per fare l'orto..è un pochino presto, ma se anche quest'anno non riprendiamo il pezzetto di terra in affitto, mi dovrò organizzare con i vasi sul balcone, devo quindi cominciare a farmi un'idea di cosa acquistare.
Passeggiando tra i banchi, le idee ti vengono, ci sono sempre banchi nuovi, con merce nuova che attira la mia attenzione, per cui esco di casa convinta su ciò che acquisterò e rientro con parecchie buste di altre cose..spesso inutili, ma che a quel prezzo..cioè pochi euro..non posso lasciare li.
Oggi ho trovato un banco merceria che espone dei fiori colorati fatti a maglia, perfetti per diventare una spilla..una spilla da balia e via...maglioncino trasformato.
Pittoresca la signora con la frase..."..al nature"😂😂😂😂
Non può mancare nella spesa di oggi il miele all'eucalipto per mio marito, a casa con la bronchite e l'influenza. Lo acquisto ad un banco di una "Azienda Agricola Mazzotti" di Santa Procula (RM), che espone prodotti realizzati con il miele, dai saponi, alle creme, alle caramelle, alle candele, una vera meraviglia e a prezzi abbordabili.
In genere il miele lo acquisto nei negozi di Natura Si, biologico, ma se mi capita di trovarlo al mercato lo preferisco acquistare da produttori di zona..sono una sostenitrice del km zero!!😁
In genere il miele lo acquisto nei negozi di Natura Si, biologico, ma se mi capita di trovarlo al mercato lo preferisco acquistare da produttori di zona..sono una sostenitrice del km zero!!😁
Un'altro banco che adoro e dove acquisto qualcosa praticamente ogni volta che vengo è quello della "Gina", una signora napoletana che vende capi vintage di dubbia provenienza, a prezzi abbordabili.
Da lei ho acquistato gonne e maglioncini, ma soprattutto gli abiti estivi di ottima qualità.
Oggi mi sono limitata a dare un'occhiatina perchè al momento il mio armadio è full, preferisco aspettare il primo caldo e cercare qualcosa di primaverile, più leggero.
Spero che il video che ho girato renda l'idea del perchè mi piaccia andare al mercato il sabato mattina, ma soprattutto perche sia un ottimo anti-stress
giovedì 7 febbraio 2019
41 giorni alla primavera
Vi informo che manca circa un mese e mezzo alla primavera. Luce fino a tardi, vestiti più leggeri, fiori sparsi nei prati, sorrisi che nascono senza motivo, la promessa dell'estate. Esattamente 41 giorni....
Come cambia il nostro umore quando arriva la primavera?
È la mia stagione preferita, come l'autunno e di conseguenza il mio umore migliora.
Mi spoglio del grigiore invernale, mi sveglio sempre con il buio, ma esco di casa con il sole e il sorriso.
In genere è in primavera che la mia casa si trasforma ed è in primavera che decido cosa cambiare di me. Resto sempre la stessa ovvio, come la mia casa, ma cambio qualche particolare come i capelli, il trucco oppure i colori del mio guardaroba..dal nero/grigio..ai colori come il verde e rosa...e in casa idem...cambio i colori per esempio dei cuscini sparsi per casa, delle tovaglie e dei soprammobili. Sparisce la coperta super caldissima dal divano e le decorazioni prettamente invernali da mensole e mobili, come le candele.
Apro gli armadi e tolgo giacciono sciarpe e cappelli...per dare spazio a pasmine e giacche leggere...ma soprattutto..comincio a fare progetti...weekend fuoriporta...visite di qualche città ..il mio compleanno prossimo...insomma..mi viene voglia di andare in giro.
Ma dove andremo questa primavera?
....qualche idea ce l'avrei...e voi?..avete gia programmi?
I giorni della settimana
Non ho ancora ben chiaro come impostare questo blog, nel senso che non ho ancora deciso se scegliere dei giorni precisi per parlare di determinati argomenti...o scrivere come mi capita.
Mi avete chiesto se ho qualche ricetta veloce ed economica per un aperitivo improvvisato, oppure nuove idee per organizzare una festicciola per bambini a casa..
In effetti questa è la mia agenda ed una qualsiasi agenda che si rispetti utilizza i giorni della settimana per pianificare ed organizzare.
Vi propongo un esempio di come ho pensato di organizzare i diversi argomenti, in questo modo saprete esattamente in che giorno scrivo di una cosa o di un'altra e non dovrete essere costretti a leggere tutto...il tempo è prezioso per tutti..Non solo per me!!
Quindi pensavo che partendo dal primo giorno della settimana, il lunedì, scriverò un post sulla crescita personale, sul come e sul dove migliorarsi per stare meglio e con meno stress.
Il martedì mi piacerebbe occuparmi dei bimbi e delle loro mamme...idee per stare insieme ...tempo di qualità e di crescita...saranno comunque esperienze ed esperimenti personalmente testati...
Il mercoledì occupiamoci della casa e di tutte quelle faccende casalinghe che siamo costrette a fare....magari allora cerchiamo di organizzarci per fare tutto rapidamente.
Il giovedì è un giorno particolare..si avvicina il weekend per cui possiamo pensare ad organizzare qualcosa di bello con amici o familiari, come una cena...un'aperitivo..una festa..una gita fuori porta.
Il venerdì finalmente è arrivato e potrei scrivere o dare qualche informazione su eventi in città ..nel mio caso Roma...ma magari..in Italia in genere...
Sabato e domenica relax...regaliamoci coccole e basta..ed anche per questo..avrei qualche idea!
Allora tutto chiaro no?..se avete qualche domanda o belle idee da propormi scrivetemi ...ne sarei felice!!
martedì 5 febbraio 2019
Premio di fine giornata
Dopo una estenuante giornata lavorativa, torniamo a casa stanchi e nevrotici..vuoi per il traffico..vuoi per qualche collega non tanto simpatico..vuoi per la mole di lavoro che ultimamente sembra non finire mai..
Voglia di relax tantissima ma di uscire per un aperitivo proprio non ne abbiamo voglia.
Allora perché non ricreare l'atmosfera a casa..musica..un tagliere di formaggi e salsette appetitosi.. due calici di buon vino ...nulla più ..ma ora la serata promette decisamente bene..
Che dite?...semplice no?..ed economico se vogliamo.😁🥂
lunedì 4 febbraio 2019
Diventare grandi...perché No!!!
Non è effettivamente così male diventare grandi...più maturi intendo!!
Sembra essere tranquillo intorno a te, ti sei creata la famiglia, marito, figli, hai la tua casa, il tuo lavoro, ma manca sempre un po’ di motivazione, qualcosa che ti dia una spinta, un senso.
Cerca di connetterti con le tue passioni e con tutte quelle cose che ti rendono ciò che sei. Prova a fare quelle attività che ti hanno reso felice qualche anno fa e che ti sei lasciato dietro per paura.
Sii onesto con te stesso e la risposta apparirà come se fosse un trucco di magia.
Le difficoltà esistono in ogni scelta che noi compiamo dalla più banale alla più importante.
Fin da bambina ero continuamente alla ricerca di sensazioni ed emozioni, mi inventavo continuamente nuove attività, ne ho intraprese moltissime a seconda del ruolo in cui mi stavo immedesimando in quel momento...finite poche..perché una volta imparate, mi stancano e ne cercavo di nuove.
Lo dico sempre alle mie amiche, che la sola cosa che ho portato a termine nella mia vita è stata quelli di partorire mio figlio, non avrei potuto interrompere o cambiare strada, ero costretta ad andare avanti..se volevo che nascesse!!
A parte gli scherzi...amo fare sempre cose nuove, che mi stimolino, che mi rilassino, che mi rendano la vita migliore.
Elencarle tutte sarebbe troppo lungo e soprattutto noioso per voi che leggete, ma vorrei comunque dirvi che ho imparato da esse e ho sempre cercato di trarne vantaggio.
Cambiare, ricrearsi, rinnovarsi è bellissimo, non fatevi scoraggiare dalle prime difficoltà, dai primi giudizi delle persone, soprattutto cambiare è importante per superare i momenti più duri o quando sembra andare tutto storto.
In tutte le scelte esistono pro e contro.
Avere la tenacia di continuare se questo regala serenità, ma avere l’intelligenza di fermarsi , magari cambiare strada quando veramente ci si rende conto si “che la strada non è più la nostra".
Non ho un segreto per la felicità, ma posso dire di avere sempre fatto tutto con il cuore, cercando di impegnarmi per i miei obiettivi piccoli o grandi che fossero.
Mi sono rimessa in gioco tantissime volte ed ogni volta ho cercato di imparare.
Quando sono caduta, vi garantisco, centinaia di volte, mi sono rialzata e ho cercato di imparare la lezione che la vita mi voleva dare. Non esistono sconfitte assolutamente, esistono lezioni.
Probabilmente il mio punto di forza è l’onestà verso me stessa...conosco i miei limiti e mi guardo bene dal non superarli, per non sentirmi fuoriluogo.
Esiste “la ricetta vincente per essere felici?”
..io non ho la bacchetta magica.... mi sento però di dirvi di non scoraggiarsi mai, di guardarvi dentro e tirare fuori il meglio di voi.
Credo sia importante non sprecare il proprio tempo piangendosi addosso e lamentandosi, perchè questo di certo non aiuta a superare le difficoltà.
Cambiare è bello e aiuta a sentirsi vivi...emoziona e ci rende migliori...sempre!!
Sembra essere tranquillo intorno a te, ti sei creata la famiglia, marito, figli, hai la tua casa, il tuo lavoro, ma manca sempre un po’ di motivazione, qualcosa che ti dia una spinta, un senso.
Cerca di connetterti con le tue passioni e con tutte quelle cose che ti rendono ciò che sei. Prova a fare quelle attività che ti hanno reso felice qualche anno fa e che ti sei lasciato dietro per paura.
Sii onesto con te stesso e la risposta apparirà come se fosse un trucco di magia.
Le difficoltà esistono in ogni scelta che noi compiamo dalla più banale alla più importante.
Fin da bambina ero continuamente alla ricerca di sensazioni ed emozioni, mi inventavo continuamente nuove attività, ne ho intraprese moltissime a seconda del ruolo in cui mi stavo immedesimando in quel momento...finite poche..perché una volta imparate, mi stancano e ne cercavo di nuove.
Lo dico sempre alle mie amiche, che la sola cosa che ho portato a termine nella mia vita è stata quelli di partorire mio figlio, non avrei potuto interrompere o cambiare strada, ero costretta ad andare avanti..se volevo che nascesse!!
A parte gli scherzi...amo fare sempre cose nuove, che mi stimolino, che mi rilassino, che mi rendano la vita migliore.
Elencarle tutte sarebbe troppo lungo e soprattutto noioso per voi che leggete, ma vorrei comunque dirvi che ho imparato da esse e ho sempre cercato di trarne vantaggio.
Cambiare, ricrearsi, rinnovarsi è bellissimo, non fatevi scoraggiare dalle prime difficoltà, dai primi giudizi delle persone, soprattutto cambiare è importante per superare i momenti più duri o quando sembra andare tutto storto.
In tutte le scelte esistono pro e contro.
Avere la tenacia di continuare se questo regala serenità, ma avere l’intelligenza di fermarsi , magari cambiare strada quando veramente ci si rende conto si “che la strada non è più la nostra".
Non ho un segreto per la felicità, ma posso dire di avere sempre fatto tutto con il cuore, cercando di impegnarmi per i miei obiettivi piccoli o grandi che fossero.
Mi sono rimessa in gioco tantissime volte ed ogni volta ho cercato di imparare.
Quando sono caduta, vi garantisco, centinaia di volte, mi sono rialzata e ho cercato di imparare la lezione che la vita mi voleva dare. Non esistono sconfitte assolutamente, esistono lezioni.
Probabilmente il mio punto di forza è l’onestà verso me stessa...conosco i miei limiti e mi guardo bene dal non superarli, per non sentirmi fuoriluogo.
Esiste “la ricetta vincente per essere felici?”
..io non ho la bacchetta magica.... mi sento però di dirvi di non scoraggiarsi mai, di guardarvi dentro e tirare fuori il meglio di voi.
Credo sia importante non sprecare il proprio tempo piangendosi addosso e lamentandosi, perchè questo di certo non aiuta a superare le difficoltà.
Cambiare è bello e aiuta a sentirsi vivi...emoziona e ci rende migliori...sempre!!
sabato 2 febbraio 2019
Cambio programma....causa pioggia!!
Mannaggia la pioggia!
Piove da ieri sera, sembra non dover smettere mai...i nostri programmi si sono andati a farsi friggere. La giornata di oggi era organizzata perfettamente, mattina dedicata al recupero di lavatrici da fare, nel pomeriggio gita a Roma per incontrare mio cugino e sua moglie, in vacanza per qualche giorno.
Pioggia...danno pioggia tutto il fine settimana..
Avremmo dovuto visitare insieme a loro il Colosseo, i Fori Imperiali, andare al Pantheon, Piazza Navona, l'aperitivo a Trastevere e la cena prenotata da "Meo Patacca", osteria caratteristica romana...molto romana..location ambientata nell'antica Roma e serviti da centurioni.
Invece..Non se ne fa nulla...lavatrici terminate..ma gita annullata.
Mio cugino ora è in visita ai Musei Vaticani, una valida soluzione per evitare tutta questa pioggia.. poi..in albergo..e noi..ci vedremo stasera...altra location, vicino al loro albergo..e speriamo che il tempo sia clemente e ci permetta di fare due passi...vedremo!!
Per il momento..riposino pomeridiano!!
Piove da ieri sera, sembra non dover smettere mai...i nostri programmi si sono andati a farsi friggere. La giornata di oggi era organizzata perfettamente, mattina dedicata al recupero di lavatrici da fare, nel pomeriggio gita a Roma per incontrare mio cugino e sua moglie, in vacanza per qualche giorno.
Pioggia...danno pioggia tutto il fine settimana..
Avremmo dovuto visitare insieme a loro il Colosseo, i Fori Imperiali, andare al Pantheon, Piazza Navona, l'aperitivo a Trastevere e la cena prenotata da "Meo Patacca", osteria caratteristica romana...molto romana..location ambientata nell'antica Roma e serviti da centurioni.
Invece..Non se ne fa nulla...lavatrici terminate..ma gita annullata.
Mio cugino ora è in visita ai Musei Vaticani, una valida soluzione per evitare tutta questa pioggia.. poi..in albergo..e noi..ci vedremo stasera...altra location, vicino al loro albergo..e speriamo che il tempo sia clemente e ci permetta di fare due passi...vedremo!!
Per il momento..riposino pomeridiano!!
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