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giovedì 28 dicembre 2023

Ogni anno scelgo una parola guida.

 


Per il 2024 ho scelto AMORE.


AMORE, perché ho capito che è la prima ed unica esigenza che rafforza la mia energia, guida ogni mio passo ed è il motore che dà motivazione ad ogni mio gesto.

AMORE perché man mano ho perso molte persone che amavo e dalle quali prendevo voglia di vivere e di fare, e ho necessità di potenziare chi mi è rimasto accanto, e nel tempo trovare ulteriori persone che arricchiscano il mio panorama affettivo.

Molte persone hanno come focus il successo, la realizzazione personale, il denaro, persino, a costo dei quali sacrificano relazioni d'amore, figli, amicizie.
Io ho capito man mano che il gioco non vale la candela.

Vivere in pienezza per me è prima di tutto sentirmi circondata dall'AMORE: di mio figlio, di mio marito, del mio cagnolino, delle amicizie, dei rapporti umani.

Ed è su questi che voglio focalizzarmi da ora in poi. Meno cose futili, meno tempo non-di-qualità da spendere per cose vuote.

Le sfide nella vita ci sono sempre, le risorse emotive non è detto.
E le mie risorse arrivano dalla spiritualità e dall'amore: desidero avere l'otre pieno per fronteggiare la vita.



L'Amore è essere sul pezzo al meglio delle mie possibilità, è esserci per lui, è esserci per ognuno.

Ho di nuovo confermato a me stessa, in queste festività, quanta gioia provo nell'avere mio figlio accanto, e 
È bello avere la possibilità di farlo star bene, di vederlo contento di stare con noi, sicuro del nostro affetto e del nostro accudimento quando necessario, sotto ogni fronte.

In questo senso, AMORE è anche implementare il nostro lavoro, migliorare costantemente le nostre condizioni di vita per meglio essere presenti ad ogni esigenza e necessità della nostra  famiglia.

E tu, hai scelto la tua parola-guida di quest'anno?

giovedì 2 aprile 2020

Paura e consapevolezza


Il mio umore nel mese di marzo è stato altalenante, sono passata dalla paura e lo sconforto, alla positività determinata forse da un' inevitabile accettazione.

Dormo poco, mi sveglio spesso, i pensieri non mi fanno più passare notti tranquille..era inevitabile!

Ho letto molto e cucinato, ho cominciato a scrivere un diario e riscoperto la bellezza di tante piccole cose.
In questi giorni in cui la mia vita ha rallentato i suoi ritmi, ho avuto anche la possibilità di riflettere, di riflettere che forse al mondo serviva proprio un dramma come questo per tornare ad essere equilibrato, forse a noi esseri umani serviva proprio questa salita per tornare ad essere degli esseri pensanti e meravigliosi.

Il frenetico vortice della quotidianità ci aveva risucchiato completamente: sempre di corsa, sempre a fare cose, senza tempo da dedicare agli altri e a noi stessi, sempre irritati, sempre insoddisfatti.

Ora invece siamo costretti a fermarci.

Ed ecco che riscopriamo la bellezza del silenzio e della lenta quotidianità, riscopriamo la dolcezza del calore dei raggi solari sul nostro volto e l'allegria di un concerto di uccellini alla finestra.

Riscopriamo passioni dimenticate: per la lettura, per la pittura, una partita a carte, il prendersi cura della propria casa, cucinare qualcosa di speciale per la famiglia.

Pian piano cominciamo a capire che davvero sono le cose piccole ad essere le più importanti.
Cominciamo a capre che forse la vera vita non era quella di prima, almeno non lo era più.

E' stata una settimana piena di paura, ma anche piena di nuove consapevolezze!

venerdì 31 gennaio 2020

Lamentarsi è inutile




Se la tua vita ti consente una relativa libertà di scelta e hai i mezzi finanziari per coprire le necessità di base, considerati estremamente fortunata. Anche la possibilità di leggere questo post è un dono. Buona parte dell'umanità non usufruisce di questa libertà basilare.

Purtroppo non è difficile perdere il senso della misura e impantanarsi in problemi che solo i più fortunati possono permettersi di credere tali. E' quello che io chiamo "lamentarsi del caviale"

Perdere il sonno perché il proprio figlio non è stato ammesso nella giusta squadra di calcio;sentirsi ossessionati dall'inevitabile perché non piacciamo a tutti, sono problemi che ci angustiano solo perché possiamo permettercelo.

 Quando è in gioco la nostra sopravvivenza, non ci si lamenta certo del caviale.

Tuttavia, anche se ti capita di preoccuparti per cose di poco conto, in realtà non vorresti farlo. E' assoluto spreco di energia. Cerca piuttosto di orientare il tuo pensiero in una direzione più equilibrata.

Ecco un paio di  consigli che potrebbero aiutarti:

- Affronta le cose realmente importanti e lascia perdere il resto

- Chiediti se quello che oggi ti sembra importante lo sarà anche in futuro

- Più importante è l'obiettivo, più grande sono le paure

- Accetta il fatto che qualcuno non ti capirà

- Circondati di persone capaci di sostenerti

- Concentrati su piccoli passi

Copywriter A.I.: tecnologia sì, ma con anima

  «Viviamo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nel mondo della scrittura. È veloce, instancabile, capace...