martedì 31 dicembre 2019

Buoni propositi per il 2020


La regola fondamentale nel perseguire in maniera corretta i propri obiettivi è quella di non lasciarsi guidare da un mero impulso razionale. Bensì da un’emozione pura e genuina. 

Ogni proposito è importante per agire a livello mentale e motivazionale, a patto che sia gratificante e non legato al senso del dovere...


Ecco il mio decalogo per i buoni propositi per il 2020 



1.  Semplifica e amministra le tue energie per evitare stress inutile.


2.  Scegli un paio di relazioni poco coltivate a causa del troppo lavoro e potenziale, potrai far nascere opportunità scambiando idee e con l’aiuto.


3.   Migliora una cosa per volta, specialmente quando si tratta di comportamenti.


4. Ricordati dei risultati intermedi: anche se non hai ancora raggiunto la fine, qualcosa lo hai già realizzato ed è giusto celebrarlo.


5. Riconosci la bontà delle tue azioni e di chi ti sta accanto.


6. Guardati attorno e impara a chiedere aiuto, capendo chi possa essere in grado di farlo.


7. Impara a fare tante domande e ad ascoltare: la comunicazione prima di tutto.


8.  Non trascurarti e dedica maggior tempo alla cura del tuo benessere psico-fisico.


9.  Nota le situazioni impossibili e trova il modo di non volerci stare dentro a tutti i costi.


10. Evita qualsiasi forma di vittimismo e costruisci il triangolo della vittoria in cui essere assertivo, avere cura di te e rispettare la tua vulnerabilità.


Auguro a tutti voi di raggiungere i vostri traguardi, grandi o piccoli che siano, di assaporare ogni successo e imparare dalle sconfitte.

Credeteci e create una vita che amate...

Buon Anno a tutti

lunedì 16 dicembre 2019

Le proiezioni sui figli


Buddha: “Tutto ciò che ti infastidisce negli altri è solo una proiezione di ciò che non hai risolto in te“.

Il meccanismo della proiezione consiste nel fatto che qualcuno attribuisce a qualcun altro qualcosa che invece appartiene esclusivamente a lui.
La famiglia è il luogo dove più frequentemente avviene la proiezione, soprattutto da parte dei genitori sui figli.
Questo succede perché un genitore non ha rielaborato al proprio interno una ferita antica, e allora ha bisogno di proiettarla fuori, sugli altri membri della famiglia e i figli sono i destinatari più facili.

Le proiezioni sui figli possono essere di due tipi:

1) il genitore proietta sul figlio le proprie ambizioni non realizzate, le proprie frustrazioni.
Per esempio un genitore sceglie al posto del figlio la scuola, lo sport, l’università, un hobby, senza chiedere il suo parere, nell’idea di dare il meglio al figlio, ma in realtà lo declassa a oggetto perché non tiene conto delle sue preferenze, delle sue tendenze individuali, che sono sicuramente diverse dalle proprie.

2) il genitore proietta sul figlio aspetti non accettati di sé, elementi negativi di se, difetti, soprattutto quelli rimproverati dal proprio genitore, attribuendo al figlio colpe che in realtà non ha.
Le proiezioni creano una grande confusione nella relazione familiare perché si basano su bugie, anche se inconsce, e manipolazioni.
A seguito delle proiezioni, infatti, il figlio resta sicuramente destabilizzato perché è in bilico tra la necessità di accontentare mamma e papà, adattandosi all’immagine che loro hanno di lui, e la necessità di gestire la rabbia e l’opposizione che nascono in lui perché vede che la propria individualità viene sacrificata.

Spesso, poi, il figlio accetta la proiezione per amore perché vuole dare stabilità al genitore (quella che il genitore trova attuando la proiezione), sacrificando se stesso e diventando quell’oggetto-compensativo di ciò che manca al genitore e poi anche perché vuole per sentirsi amato (è come se si vendesse per avere l’amore…).

Il problema è che quando il figlio si identifica con le aspirazioni dei genitori, non sviluppa le proprie aspirazioni, i propri obiettivi, i propri gusti. In una parola la sua crescita libera è pregiudicata.

Non solo. Quando le aspirazioni e gli obiettivi non sono spontanei, difficilmente riescono ad essere realizzati e così nei ragazzi nasce una drammatica ansia da prestazione, poi senso di frustrazione e infine una ingestibile paura di deludere i genitori.

Bisogna fare un profondo lavoro di accettazione del fatto che il figlio abbia una personalità diversa da quella dei genitori ma il genitore in questo caso fa fatica, prova sofferenza perché lui non ha potuto essere diverso da come lo avevano categorizzato i suoi genitori e quindi l’autonomia del figlio gli sembra inaccettabile, gli fa sentire un senso di vuoto perché conosce solo una relazione affettiva basata sulla simbiotica collusione tra genitori e figli.

Ma i figli non potranno mai essere come noi: nascono già con la loro individualità originale e unica, e poi crescono in un contesto spazio/tempo/socio/culturale completamente diverso: è impossibile che un figlio sia uguale ai genitori, a meno che non si identifichi, appunto, nelle proiezioni.

Quindi per evitare le proiezioni e i loro effetti negativi sui figli, è importante che impariamo a considerare il figlio nella sua soggettività e autonomia: dobbiamo calarci nei panni del figlio, mostrarci aperti e capaci di un vero ascolto, dobbiamo riuscire a sintonizzarci con lui e a non cercare di mettergli etichette e definizioni che non gli appartengono ma anzi cercare di entrare in contatto con quella preziosità e originalità che contraddistingue ogni bambino/ragazzo.

Noi genitori dobbiamo pensare che la nostra vita sarà riscattata non attraverso le proiezioni ma attraverso la libertà, la dignità e la più vera realizzazione di sé da parte dei figli.

domenica 15 dicembre 2019

Sentirsi giovani senza cadere nel ridicolo!



Sempre più spesso si vedono donne (ma non che gli uomini siano da meno) afflitte da perdita di carta d'identità, come dico scherzosamente io, cioè persone che pur di sentirsi giovani adottano atteggiamenti non conformi alla loro reale età.


Ecco alcune piccole regole da tenere in considerazione quando si superano i 50 anni ( ma spesso anche dopo i 40) per apparire sempre come una vera Lady.


Intimo a vista

Se a trent'anni da una scollatura, pur sempre rispettosa, si intravede un accenno di lingerie si potrebbe apparire seducenti vent'anni dopo il rischio è solo quello di apparire poco eleganti. Per non parlare di altre tipologie di intimo a vista, assolutamente da bandire.


Abbigliamento sexy

Stesso discorso vale per abiti succinti, gonne troppo, corte spacchi pronunciati o scollature vertiginose. Dai 35 in poi sarebbe bene limitarsi pian piano fino ad arrivare ad un altro tipo di femminilità, più matura e sussurrata. Anche perché poi essere troppo sexy non coincide mai con l'essere eleganti.



Guardaroba

Proprio per quanto appena detto si cambierà la tipologia degli abiti indossati privilegiando gonne al ginocchio, eleganti pantaloni palazzo, abiti scivolati, morbide casacche, kaftani e quanto accarezzi la figura in modo femminile ed elegante senza mettere eccessivamente in risalto le proprie curve. Anche sul fronte del colore si tenderanno a privilegiare tonalità più neutre da vivacizzare con accessori o con piccoli tocchi di brio. Un colore da non sottovalutare, invece, è il bianco che, se abbinato con stile, conferisce grande eleganza e luminosità come tutti i toni nudi.



Tacchi

Anche l'altezza dei tacchi dovrebbe pian piano diminuire, sia per un discorso di natura estetica sia per uno di natura salutistica. Trampoli vertiginosi e spilli assassini lasceranno il passo a tacchi più larghi e comodi, ma non per questo meno femminili, e ad altezze che non supereranno mai più gli 8-10 centimetri, limite da sfiorare in caso di eventi particolarmente eleganti.



Trucco eccessivo

Il make-up  nella vita di una donna dovrebbe seguire una curva correlata all'età: se dall'adolescenza all'età adulta può crescere di intensità (ma sempre con moderazione perché l'aspetto mascherone da circo è sempre dietro l'angolo) con il passare dall'età adulta alla maturità dovrebbe via via scemare assestandosi su qualcosa di estremamente naturale. La vera differenza tra un trucco da adolescente e uno da donna matura sta soltanto nel fatto che, pur mirando entrambi ad un risultato estremamente naturale l'uno dovrà mirare ad esaltare la freschezza data dalla gioventù mentre l'altro punterà a correggere le imperfezioni senza trasformare i tratti del viso.



Discoteca, no grazie

Ad un certo punto della vita si deve iniziare a dire no a tutte quelle attività che sono prevalentemente appannaggio dei giovani. Voler frequentare a tutti i costi luoghi in cui l'età media è sensibilmente più bassa della propria non può far altro che farci apparire degli eterni Peter Pan che cercano di rincorrere un'età ormai andata. Meglio dedicarsi ad attività più consone in cui potersi confrontare in modo stimolante con i propri coetanei. Si, dunque, ad un party in casa di amici, ad un cocktail o un aperitivo in un locale alla moda ma non frequentato solo da giovanissimi, o ad un evento culturale.



Far tardi la notte

Avere una vita sociale dinamica non ci obbliga per forza a fare le ore piccole. Rientrare a casa all'alba come i ventenni, rischiando per di più di rientrare magari dopo i propri figli non si adatta allo stile di vita di una vera signora. Ci si potrà concedere tranquillamente una cena o un dopocena fuori ma senza esagerare con gli orari.



Tatuaggi

So che mi attirerò contro le ire di molti, ma una vera signora non farebbe mai un tatuaggio, né a 20 né tanto meno a 40 o 50 anni. Se ne dovesse avere qualcuno, fatto, magari, in giovane età farà in modo da nasconderlo nei contesti più formali e ne limiterà la vista solo a quando non può farne a meno, in certi casi adoperandosi per mascherarlo anche con il make-up, se necessario.



Pettegolezzi

Il pettegolezzo è una delle attività preferite da molte donne. Purché non sia maligno potrebbe anche essere ammesso in giovane età ma con l'avvento della maturità sarebbe una pratica totalmente da abolire, soprattutto se perpetrata in luogo pubblico.



Linguaggio ad hoc

Fingersi giovani utilizzando termini gergali o neologismi tipici degli adolescenti non può far altro che renderci ridicoli, ma questo già dai 30 anni. Una donna matura usa un linguaggio maturo e rispettoso delle norme grammaticali e ortografiche della lingua italiana. Una donna di una certa età dovrebbe aver avuto tempo e modo per leggere ed acculturarsi e non c'è modo migliore di fare trasparire la propria cultura attraverso una proprietà di linguaggio decisamente superiore a quella di un giovane, senza però, per questo, risultare volgare.

“Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care.”
(rivolgendosi ai truccatori)

ANNA MAGNANI
















giovedì 5 dicembre 2019

10 cose che ci rendono brutte


1-  troppa cipria
Fare abuso di cipria ci può invecchiare  quindi attenzione a quale tipo utilizzate e a quanta ne applicate sul viso, infatti, andrà ad enfatizzare tutte le rughetta del viso, comprese quelle piccole d'espressione.
Quindi andateci piano ed utilizzate quella in polvere libera.



2- acconciature poco adatte al vostro viso
Se avete la fronte alta, occhio alla coda, rischiate di creare un effetto poco armonioso.




3- mettere in evidenza aree con pochi capelli.
Rimaniamo sui capelli, se ne hai pochi, devi stare molto attento ad determinate acconciature, per non evidenziare stempiature sui lati. Potete utilizzare un trucchetto, passare dell' ombretto dello stesso colore dei capelli sulle parti bianche.



4- indossare giacche e pantaloni  con tagli demode'
Trovo che indossare jeans o giacche demode' diano al look un effetto un pochino strano. Non vi fanno sembrare aggiornate...
Vi faccio un esempio, le imbottiture sotto le spalle, tipiche degli anni 80, oggi, potrebbero dare l'idea di qualcosa di trasandato.
State attente a questi piccoli particolari quando acquistate un capo nuovo.




5- applicare un fondotinta scuro per sembrare abbronzate
Non c'è cosa peggiore nello scegliere una tonalità di tinta più scura per apparire più abbronzate.
Mi raccomando, sempre meglio più chiara che troppo scura.
Ogni tanto ho visto donne con dei mascheroni, fino al bordo del mento, con il collo completamente bianco.
Orrende!!!
Colori improbabili che danno al salmone, che danno al rosso...no per favore.. meglio un fondotinta più chiaro per poi andare ad intensificare e creare le zone d'ombra con i nostri bronzer.




6- camminare su tacchi scomodi
Se si cammina con un paio di tacchi troppo alti, scomodi, si nota subito.Non c'è cosa peggiore nel non essere sicure di sé quando si cammina. Quindi, credo che non essere sicure sulle proprie scarpe, vi vada ad imbruttire e rendere un pochino goffe.




7-  borse troppo grandi
Una borsa troppo grande su di una persona minuta.
Se non si è una stangona, molto alta, meglio optare per borse di dimensioni medie.




8- smalto sbeccato
Non ci vuole niente a toglierlo, eppure succede spesso. A me capita con gli smalti scuri, si secca subito, dopo poche ore che l'ho applicato.
Comunque basta anche solo un ritocchino veloce, per non apparire sciatore.




9- matita labbra solo sul contorno
Assolutamente da evitare la matita labbra più scura del rossetto.
" Non se Po vedeee" ..dicono a Roma! 
Fa molto anni 90, la matita scura ...da evitare





10- capelli lunghi non spuntati regolarmente
Capelli lunghi a tutti costi, anche no!
Premetto che adoro i capelli lunghi, mi piacciono tanto e danno tanta femminilità , adolciscono i lineamenti del viso, però,  vanno curati, ossia spuntati ciclicamente ogni mese, al massimo ogni due mesi,  una spuntatina va data. Altrimenti rischiamo di sembrare realmente trasandate!!!
Sarà capitato anche a voi, riguardare qualche vostra foto, notando una pettinatura disordinata, magari, un taglio potrebbe rendervi perfetta.

Spero che questi pochi consigli vi siano utili, attendo altri suggerimenti, qui sotto nei commenti...
non dimenticatevi di iscrivervi al mio blog e di mettere un pollice in su se vi è piaciuto questo post

Grazie...baci













Tenere un diario



Sono abituata a tenere un diario da tantissimi anni. Dopo i primi esperimenti infantili di “diario-segreto” (quello con il lucchetto e la chiavetta, per intenderci), ho continuato a coltivare il mio appuntamento quotidiano con la scrittura, trasformandolo in una pratica a cui oggi rinuncerei solo sotto tortura.
Con il tempo si è evoluto  in qualcosa che sì, ha ancora a che fare con la scrittura, ma che in realtà comprende mille modi diversi per dare sfogo a quello che ho dentro, in termini di pensieri, energia, idee, progetti ecc. ecc.
Oggi non tengo un diario. Ne tengo diversi.
Utilizzo quaderni dalle pagine bianche, pulite.
Non mi riferisco solo al tradizionale quaderno su cui a fine giornata si appuntano i propri pensieri, ma ad uno strumento che mi permette di esprimermi come preferisco, secondo le mie caratteristiche ed aspirazioni. A volte scrivendo pagine e pagine con i racconti delle mie giornate, oppure disegnando, o scrivendo liste  o ancora appiccicando sui fogli scontrini, adesivi, biglietti di concerti e tutto quello che penso possa essere utile per “raccontare la mia storia”.
Lo trovo divertente, mi piace rileggere le pagine degli anni trascorsi, ridere delle situazioni buffe o commuovermi per le mie debolezze.
Tengo un diario da sempre, amo sentirmi protagonista mentre scrivo, senza destinatario dei miei pensieri..unica interlocutrice...

mercoledì 4 dicembre 2019

Casa in ordine in 5 mosse

Anche la più ordinata tra di voi ha vissuto questa terribile esperienza.
Una visita inaspettata 
Accade tutto nello stesso momento, proprio in quel periodo in cui tutto va storto, non hai tempo neppure di farti una doccia.
Sembra che la vita non ti sorride per niente.
È proprio in quel momento un parente o un amico, al quale sai di non poter dire di no, si offre di venire in visita a casa.
Cosa fare in questa situazione?
Dire di no?
Rinunciare all'idea di trascorrere magari un'oretta  in piacevole compagnia, magari ci farebbe bene, credo sia importante avere una discreta vita sociale.
Mi rivolgo soprattutto alle casalinghe, oppure alle mamme che hanno bimbi piccoli e dire sempre di no, perché magari la casa non è come vorremmo  direi ...Non c'è errore più grande, perché ci stiamo privando di un momento di convivialità  speciale.
Ma allora cosa fare?
Prima di cominciare procuratevi ceste o contenitori


1 mossa
RACCOGLIETE NEI CESTI E NEI CONTENITORI TUTTO QUELLO CHE È FUORIPOSTO IN CASA
Abbiamo poco tempo, controlla bene in tutte le stanze dove il nostro ospite potrebbe capitare, salotto, camera, cucina
Riponiamo in una stanza o i n uno sgabuzzino chiuso a chiave, dimentichiamoci così del disordine. 

2 mossa
APRITE BENE TUTTE LE FINESTRE
Spalanca tutte le finestre, fai cambiare aria per almeno 15 minuti, dopo di ché accendi qualche candela profumata.
Io amo profondamente le jankee candels 
Hanno piacevoli profumazioni, del tutto naturali, seppure un pochino costose, restano a mio avviso le migliori sul mercato.

3 mossa
MANO ALLA SCOPA
Quando vado di fretta, preferisco utilizzare la scopa anziché l'aspirapolvere. È molto più veloce, più immediata, ed ora che tiro fuori l'aspirapolvere,  lo collego alla presa, inizio a passarlo ovunque, sono trascorsi più di 10 minuti, preziosi per fare altro.
Quindi, nelle situazioni di emergenza preferisco usare la scopa ed in un'attimo ho fatto tutto.
La utilizzo anche in bagno, quando il pavimento non è umido e non ci sono gocce a terra, in pochi istanti tolgo capelli oppure quel piccolo pulviscolo che si forma.

4 mossa
IGIENIZZA I SANITARI
Il nostro ospite molto probabilmente utilizzerà il bagno e quindi deve essere perfetto, a livello di pulizia intendo. Quindi se non abbiamo tempo di preparare spugnetta e detersivi, esistono delle salviette disinfettanti per il bagno , nello specifico io utilizzo le Geberit AcquaClean...soprattutto quando sono in viaggio.
Possiamo dare una bella passata e poi asciugare con un panno. Puliamo anche lo specchio del bagno ed in un attimo sarà tutto pulito e profumato.

5 mossa
PASSIAMO ALLA CUCINA
È  il luogo della casa dove si sviluppa più odore ed è anche il più disordinato, per lo meno a casa mia.
Quindi cosa fare?
Sicuramente andare a pulire il banco di lavoro e il tavolo da pranzo, molto accuratamente. Ci potrebbero essere delle stoviglie, dei piatti in gir, lavate tutto oppure ponetelo  nella lavastoviglie.
Se non avete tempo di attivarla, basterà chiuderla.

A questo punto dovete prepararvi voi, quindi una bella spazzolata, indossate un camicetta pulita e profumata, magari un  el paio di jeans con un paio di ballerine, indossate il vostro miglior sorriso per accogliere l'ospite o il vecchio amico o il parente che  iene da lontano e godetevi in allegria il pomeriggio.

Questa situazione rispecchia tante volte la realtà  e  ho voluto descriverla , perché nella mia vita in passato, ho fatto qualche errore, ho detto un po' troppi no, solo per paura di apparire male, quindi il consiglio che sento di darvi è quello di fare più vita sociale possibile, vi aiuterà tantissimo nei momenti di difficoltà. 

Quindi se qualcuno vi telefona e vi dice che passa a trovarvi, non dite di no❤




Copywriter A.I.: tecnologia sì, ma con anima

  «Viviamo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nel mondo della scrittura. È veloce, instancabile, capace...