venerdì 6 ottobre 2023

quando cambi davvero


"Quando cambi davvero, di solito le persone più vicine a te non accoglieranno il tuo cambiamento. 

Quindi il primo vero segnale di un reale cambiamento è la disapprovazione delle persone a te affettivamente più vicine. Cioè chi ti ama, quando cambi davvero, all’inizio fa una gran fatica ad accettare la novità che hai deciso di apportare alla tua vita.

Forse credi che io stia esagerando… ma pensa bene a cosa è successo l’ultima volta che hai deciso di iniziare qualcosa di nuovo, pensa a quando hai iniziato ad andare in palestra oppure hai iniziato una dieta o forse hai deciso di iniziare un tuo percorso di crescita personale o di cambiare lavoro: come hanno reagito le persone intorno a te?

Quando metti in atto un nuovo comportamento, quando scegli di iniziare a prenderti seriamente cura di te, questa tua scelta necessariamente andrà a stuzzicare chi ti è accanto. Probabilmente all’inizio la tua motivazione e la tua voglia concreta di stare bene saranno un’occasione poco gradita, per coloro che ti sono accanto, di vedere la loro fatica, di evidenziare la loro incapacità di avere lo stesso tuo coraggio per smettere di lamentarsi e prendere in mano la propria vita. 

Spesso chi sceglie di cambiare deve superare, prima ancora dello scoglio dello sconfort personale di iniziare a gestire la propria vita in modo diverso, la fatica di dover contenere la disapprovazione e il biasimo altrui."


lunedì 2 ottobre 2023

Io ho me stessa

 




Indipendentemente da cosa accade, io ho me stessa.


Lo penso da poco tempo: è una consapevolezza acerba, che viene fuori da diverse esperienze passate in cui ho cercato scogli validi e promettenti a cui restare aggrappata.

Credo che noi donne per cultura e per educazione andiamo sempre alla ricerca di uno scoglio: banalmente può essere il tentativo di trovare il partner ideale, ma spesso lo scoglio diventa il lavoro sicuro dove forse non ti danno il giusto valore, ma tu resti perchè credi di non valere abbastanza per trovare altro; può essere un genitore particolarmente presente, a cui deleghi ancora molte delle responsabilità economiche; può essere un’amica che rendi unica consigliera esperta di ogni tuo passo; può essere chiunque altro tu stia aspettando che arrivi e ti risolva i problemi che senti di non saper affrontare da sola. 

Quando crediamo di avere bisogno di qualcuno che ci salvi, viviamo notevolmente al di sotto delle nostre reali potenzialità.

In queste settimane sto abbandonando l’idea di avere bisogno di uno scoglio.

Ci si sente soli, un po’ persi e insieme incredibilmente forti.

Sono circondata da molte persone che mi vogliono davvero un bene dell’anima e so che sono sempre lì pronte a supportarmi per qualunque necessità. 

Ma io non voglio che loro siano i miei scogli.

Non voglio lasciare a nessuno la responsabilità di scegliere al posto mio, di osservare e di comprendere le cose in mia vece. 

Finalmente ho capito chi è la persona esperta dei miei guai, che aspetto da sempre: sono io.

Sono io il mio scoglio.

La mia eroina.

La mia salvatrice.

Vale anche per te.



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