lunedì 6 aprile 2020

NESSUNO HA PIU' NIENTE DA MOSTRARE




Un mese..un mese dove tutti, per la prima volta facciamo parte dello stesso film.

Il  vestito nuovo, la serata nel locale più figo di turni, il viaggio della vita, la macchina nuova, le gite fatte solo per scattare una foto cool per Instagram, ma non per godersi davvero il panorama....

NESSUNO HA PIU' NIENTE DA MOSTRARE

Quello che ne rimane siamo solo, dentro le nostre quattro mura, senza bugie e senza messinscene.

Ho scoperto tante belle persone in questo mese e ne sono grata; altre si sono confermate quello che erano, nel bene e nel male..a molti invece, è completamente crollata la maschera.
Quelli sono gli stronzi, gli egoisti...che nonostante tutto, cambieranno, si, anche loro, ma diventeranno ancora più stronzi ed egoisti di prima...
Almeno ora sarà più facile riconoscerli, anche di questo ne sono grata...

Cambieranno molte cose..la speranza è che cambino i valori e la percezione, la speranza soprattutto essendoci tutti dentro è quella di iniziare a vederci vicendevolmente e semplicemente come esseri umani, senza nessun tipo di distinzione.

La speranza di riuscire ad essere più altruisti, anche quando tutto sarà finito, perchè finirà....

Per adesso siamo soli, costretti a fare i conti con la nostra anima, con le nostre paure, le nostre incertezze, siamo soli nella nostra casa, il nostro nido, non c'è più la scenografia che determina "chi volevano far credere di essere", aprite gli occhi, il cuore ed iniziate a VEDERE le persone!!

giovedì 2 aprile 2020

Paura e consapevolezza


Il mio umore nel mese di marzo è stato altalenante, sono passata dalla paura e lo sconforto, alla positività determinata forse da un' inevitabile accettazione.

Dormo poco, mi sveglio spesso, i pensieri non mi fanno più passare notti tranquille..era inevitabile!

Ho letto molto e cucinato, ho cominciato a scrivere un diario e riscoperto la bellezza di tante piccole cose.
In questi giorni in cui la mia vita ha rallentato i suoi ritmi, ho avuto anche la possibilità di riflettere, di riflettere che forse al mondo serviva proprio un dramma come questo per tornare ad essere equilibrato, forse a noi esseri umani serviva proprio questa salita per tornare ad essere degli esseri pensanti e meravigliosi.

Il frenetico vortice della quotidianità ci aveva risucchiato completamente: sempre di corsa, sempre a fare cose, senza tempo da dedicare agli altri e a noi stessi, sempre irritati, sempre insoddisfatti.

Ora invece siamo costretti a fermarci.

Ed ecco che riscopriamo la bellezza del silenzio e della lenta quotidianità, riscopriamo la dolcezza del calore dei raggi solari sul nostro volto e l'allegria di un concerto di uccellini alla finestra.

Riscopriamo passioni dimenticate: per la lettura, per la pittura, una partita a carte, il prendersi cura della propria casa, cucinare qualcosa di speciale per la famiglia.

Pian piano cominciamo a capire che davvero sono le cose piccole ad essere le più importanti.
Cominciamo a capre che forse la vera vita non era quella di prima, almeno non lo era più.

E' stata una settimana piena di paura, ma anche piena di nuove consapevolezze!

Copywriter A.I.: tecnologia sì, ma con anima

  «Viviamo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nel mondo della scrittura. È veloce, instancabile, capace...