Il minimalismo non è una malattia



Minimalismo spesso viene visto come sinonimo di austerità.
"Sono minimalista e quindi devo spogliarmi dei miei averi"

Io credo che oggi, in un'epoca dove il consumismo regna sovrano, essere minimalisti significhi riconnettersi a se stessi e ai propri valori.

Per essere curate, non è necessario possedere centinaia e centinaia di pezzi di make-up, o indossare l'ultimo capo alla moda, ritrovandosi, magari, ad averne altri simili nell'armadio, lo stesso per scarpe, borse ecc.
Non significa seguire gli ultimi trend e riempire guardaroba o cassetti di cose inutili, solo per il gusto di riempire.

Molti la definiscono "Passione per lo shopping"

Quando acquisti in modo compulsivo, perdi completamente il contatto con chi sei veramente.
Devi semplicemente avere ed avere di più; inizi ad identificarti con quello che possiedi e non più con quello che sei, inizi a perdere il contatto con la persona che sei.

Io la definisco "Ossessione per lo shopping"

Una passione aiuta a scoprirti, una passione aiuta a definirti, a conoscere meglio te stessa, mentre un' ossessione pian piano ti annienta.
Non dico che per tutti sia un'ossessione quella di acquistare, ma sicuramente tutti noi possiamo considerarci vittima di un consumismo sfrenato che è stato portato al livello successivo proprio attraverso Internet.
Queste video camere che entrano nelle vite delle persone e mostrano questi oggetti "luccicanti" che tanto noi vogliamo possedere.


Essere minimalisti significa scegliere con intenzione ciò che davvero ha un senso nella nostra vita.

In questo post vorrei mostrare come davvero applico il minimalismo alla mia vita e la mia missione vorrei fosse quella di passare un messaggio sano, cioè che minimalismo non significa austerità, ma significa davvero ritrovare l'intenzione, ritrovare la gioia nella propria vita.

Ho scelto di combattere il consumismo cercando di utilizzare davvero ciò che possiedo.

Quando mi sono resa conto delle centinaia di prodotti che avevo nei cassetti del bagno, degli abiti , spesso mai messi, se non in certe occasioni, scarpe e borse ammucchiate in ogni dove, ho scelto di fare un grande decluttering, cominciando a buttare, a vendere, a regalare e liberarmi da tutto ciò di cui potevo fare a meno.

Quello è stato uno dei primi passi verso una vita più intenzionale, più consapevole, più minimalista senza neanche saperlo in quel momento.
Più mi liberavo di questi oggetti fisici, che tanto avevo custodito gelosamente, più sentivo un senso di libertà e di leggerezza.
Era come se mi stessi riscoprendo, riesumando me stessa da tanti strati che mi appesantivano e che mi hanno appesantita per molto tempo, ed in quel frangente ho iniziato a comprendere che vivere con poco significava avere molto di più.

L'essere curata, il prendersi cura di noi stessi, dal truccarsi al mattino, indossare un capo che ci piace, che ci fa sentire a posto e ci valorizza, non significa non essere minimalisti, tutt'altro,minimalista è una persona che consapevole, che a scegliere con intenzionalità, che sa liberarsi da tutte quelle cose che creano degli ingombri, sia fisici, ma anche che richiedano attenzione e tempo.

Devo dire che più facevo decluttering e più mi sentivo libera, e questa libertà non lo era solo degli spazi fisici che sentivo, ma anche libertà emotiva, mi liberavo dallo stress, dall'ansia di voler acquistare qualcosa di nuovo, di aprire il mio armadio e restare sommersa da una esplosione di abiti ed oggetti..tra l'altro io sono una disordinata cronica..era un delirio!!
Mi sono anche liberata dallo stress della fatica decisionale, nel decidere ogni mattina, come truccarmi, cosa indossare, quale accessorio scegliere, ma anche quello di non sapere cosa portare via quando si va in vacanza, avere lo stress di cosa mettere in valigia, anche solo per un giorno, ritrovarsi poi, ad averla riempita di cose inutili.

La prima regola che ho adottato è stata quella di iniziare a conoscere le mie peculiarità, i miei colori, quelli del viso, dei mie capelli e dei miei occhi e scegliere solamente le cose che davvero mi stanno bene. Uno studio dei mie colori, senza seguire i vari trend.

Ho scelto anche il mio gusto personale, se per esempio indosso più volentieri abiti o pantaloni, stivali o decoltè, borse a tracolla o borse più grandi tipo quella di Mary Poppins, la borsa "Chioccia", come la chiamo io.
Ho scelto per un look molto più sobrio, colori più sobri, capi basici, intercambiabili, ed avere solamente tonalità che si adducano al mio incarnato, ai miei colori, ma soprattutto che si adducano al mio stile di vita.

Non acquisto più solo perché mi piace, non acquisto nulla che non si adduce a quello che io porto nel quotidiano.
Nel caso dei make-up, acquisto solo se un prodotto è terminato e devo sostituirlo.
So che i prodotti che ho sono testati, mi piacciono, non ne compro altri finché quello che ho attualmente non è finito, ovviamente lo cambio se dovesse scadere.

Sto cercando di informarmi per avvicinarmi a Brand più eco-sostenibili, ma questo non significa che andrò a buttare i prodotti che ho.
Voglio comunque pensare di utilizzare le risorse che ho, prima di acquistarne di nove.

Queste regole, il voler vivere una vita minimalista,  mi hanno fatto cambiare completamente il mio approccio con il mondo della moda e del beauty.
Ora sono molto  mindfullness quando mi trucco al mattino, è un momento che mi piace tantissimo, mi piace sperimentare con i prodotti che ho, prima non ne conoscevo il valore, ne prendevo uno e dopo due volte che lo usavo, ne acquistavo un altro.
Allo stesso modo, scelgo cosa indossare, cosa veramente mi sta bene, quale mi piace indossare. Apro il mio armadio, tutto è visibile, non devo scavare per trovare un pantalone, una maglia, una camicia, scelgo in base al mio umore, in pochi minuti sono pronta.

Mi sento sempre in ordine, sempre a mio agio ed ho sentito un senso di liberazione incredibile ad avere poco, ciò che mi piace e che mi godo proprio tantissimo il momento della mia Morning routine.





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