Esercizi di respirazione per ridurre ansia e stress
La respirazione è uno dei nostri più grandi alleati quando viviamo situazioni di ansia e di stress
Qual'ora i disturbi dovessero persistere e gli esercizi di respirazione non dovessero bastare o comunque volessimo integrare questi esercizi con un percorso più approfondito e personalizzato, io vi invito a rivolgervi ad un terapeuta, che potrà sicuramente, farvi migliorare la qualità della vita e quindi a rimuovere questi stati di ansia e di stress.
Detto questo, è innegabile che la respirazione è uno strumento incredibile a nostra disposizione, per poter rilassare il corpo e ridirigere la nostra mente, nel momento in cui viviamo una situazione di forte ansia o di un momento dove magari siamo presi da tantissimi impegni, dove rincorriamo una cosa dietro l'altra, dove tra gli d'impegni familiari, lavorativi stiamo sperimentando uno stato di grande stress.
Questo non sono io a dirlo, ma lo sono,ovviamente, le ricerche scientifiche fatte in questo ambito.
Vorrei proporvi tre esercizi, che sono in scala, da quello più semplice e quando vi sentite di aver masterizzato e compreso, e di fare con facilità il primo potete passare a quello successivo.
Sono in ordine di efficacia, ma bisogna seguirne la sequenza, per ottenere risultati e benefici.
L'esercizio uno, è molto semplice, alla portata di tutti, che possiamo eseguire ogni qualvolta percepiamo quei sintomi proprio di ansia, per qualcuno sono le mani che iniziano a formicolare, a sudare e una sorta di chiusura allo stomaco.
Sarebbe meglio eseguirlo ogni mattina, per renderlo parte integrante della nostra quotidianità.
Consiste in due fasi, la prima di inspirazione per un dato lasso di tempo che ho deciso in anticipo, come per esempio 5 secondi, poi espirazione per la stessa quantità di tempo.
Possiamo giocare sul tempo, iniziare magari con 5 secondi per poi provare ad allungare questi tempi.
Su quante volte bisogna ripetere questo esercizio, non c'è un numero standard, diciamo che quando sentiamo l'ansia, iniziamo per tre o quattro volte, questo ci servirà per entrare in contatto con il nostro respiro, fino a sentire uno stato di rilassamento generale e quindi possiamo continuare fino a quando ci sentiamo completamente rilassati
L'esercizio due è un'evoluzione del primo esercizio.
Lo possiamo immaginare come un quadrato, ogni lato è una fase della respirazione.
Come prima avremo due fasi di inspirazione ed espirazione, ma avremo anche due fasi statiche.
Scegliamo sempre un lasso di tempo costante, ad esempio 5 secondi ed inspiriamo, quando arriviamo all'apice dei 5 secondi, aspettiamo altri 5 secondi prima di cominciare ad espirare.
Prima di ricominciare con il respiro successivo andremo a contare altri 5 secondi.
Ecco quindi spiegati i quattro lati del quadrato che fungono come le quattro fasi della respirazione.
Anche qui andremo a giocare sul tempo.
Per me passare dalla prima, alla variante del secondo esercizio, cambia completamente l'efficacia.
In un momento di grande stress, so che mi posso sedere, in posizione di meditazione se sono a casa, o semplicemente su di una sedia. ed eseguire questo esercizio ed immediatamente sentirne il beneficio.
Ritrovo la connessione con me stessa, riordino le idee e torno al momento presente, per concentrarmi sul qui ed ora.Senza che me accorga, le sensazioni e i pensieri negativi si allontanano.
Utilizzo questo secondo esercizio, quando discuto animatamente con qualcuno, senza riuscire a mantenere la calma, quando perdo completamente le staffe.
L'esercizio tre, è quello più complesso, sicuramente il più efficace, ma bisogna davvero conoscere il proprio respiro per riuscire ad eseguirlo.
Inizio ad inspirare e quando sono ad un terzo della inspirazione, con la giusta quantità di ossigeno che posso inalare, mi fermo ad esempio per 3 secondi, continuo ad inspirare per un altro terzo e mi fermo per altri 3 secondi, fino a completare l'inspirazione.
I polmoni sono completamente pieni d'ossigeno e mi fermo per altri 5 secondi prima di cominciare ad espirare tutto insieme.
Questo esercizio ci farà concentrare sulle pause, ma anche sul nostro personalissimo respiro. Ci richiede un'attenzione per riconoscere quali sono i tre livelli e riuscire ad arrivare all'apice del respiro.
Questi esercizi vanno provati e provati, per non arrivare allo stato di apnea, non dobbiamo trattenere il fiato, ma fermare il respiro per qualche secondo, respirare ad un ritmo regolare.
Questo serve a far si che il nostro corpo si rilassi e non vada ulteriormente in agitazione.
Questo sono i tre esercizi che utilizzo nei momenti di ansia e stress.
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