mercoledì 27 febbraio 2019

Il cibo come corona d'alloro

Gli uomini sono carnivori e amano i cibi unti. Le steak-house e i piatti come lo stinco di maiale sono stati inventati appositamente per loro, e solo un uomo riuscirebbe ad avere ancora fame dopo essersi sbadato una cotoletta grande come il lago Maggiore.
Come per la cilindrata dell'automobile, il tono della voce e la quantità di attrezzi in garage, anche nel mangiare l'uomo è convinto che "più è,meglio è ", un motto che nell'universo maschile significa conferme e riconoscimenti.

Secondo degli studi, un uomo misura la qualità delle sue prestazioni lavorative in base alla porzione che gli vengono servite, a casa e al ristorante. Fateci caso...io l'ho fatto!!
La maggior parte degli uomini considera la cucina fusion...tipo quella di Masterchef ...quasi un'offesa personale.
Per il sistema di gratificazione maschile...un piatto di quaglie su fettine di mele e trois gras..è esaltante quanto la prospettiva di sei ore di Wagner..è non può in alcun modo essere soddisfacente ed accettabile della quantità sovrumana di lavoro che ogni uomo compie quotidianamente.
Un pezzo di carne alla griglia, u a braciola di maiale, una grossa salsiccia assolvono a questo compito...e per prolungare queste lusinghe, l'uomo corona il tutto con una porzione extra di patatine fritte e maionese.
Non c'è da stupirsi se a loro piacciono così tanto le grigliate...al mio in particolare😁


...lì riunito tutto quello che aplrezzano: semplicità  qualità, fuoco vivo e compagnia.
Con al massimo due tipi di carne diversa, tre saline e un'insalata, il loro bisogno di varietà alimentare è più che soddisfatto, e dopo mangiato l'uomo ha stampato in faccia un sorriso che arriva fin dietro le orecchie.
Insomma, riviste come "A Tavola" o "Elle Decor" non sono certo state inventate per l'uomo,che mangia volentieri le sue polpette al sugo anche davanti alla televisione , o in tuta da ginnastica direttamente in padella..è se le gusta ugualmente.
Chissà...si dice che gli uomini bisogna prenderli per la gola:proprio per questo, nessuna donna si arrischia a sacrificate l'amore sull'altare di una cotoletta di soia o di uno sformato di  finocchi..no!!

Cosa ne pensate della ginnastica in casa?

L'idea di poter far ginnastica in casa, magari davanti alla tv, di sudare per un'oretta senza andare e tornare dalla palestra, risparmiando il fastidio cambiarsi, in effetti è allettante.
Lo sport può benissimo entrare a far parte della nostra vita quotidiana e richiede solo un minimo sforzo.
Ma perché, allora,è così raro che la ginnastica in casa non funziona?

Gli attrezzi in genere sono grossi e brutti, occupano un sacco di spazio e di rado s'intonanocon l'arredamento.
Un tapis roulant in soggiorno non è il massimo dell'eleganza 😣
La cyclette in camera da letto, poi, si trasforma in un appoggia abiti...comodo..ma non certo bello.
Per questo motivo gli attrezzi finiscono in cantina, per chi ha la fortuna di possederne una, oppure su ebay..nel mio caso😉
Siamo oneste però ..la mezz'ora di esercizio diventa infinita quando non ci si muove di un solo centimetro e si ha sempre lo stesso desolante panorama davanti agli occhi.
È una noia mortale😂😂😂
Ecco perché conviene crearsi qualche distrazione, magari sistemando in cantina, oppure scegliere una zona della casa libera... un piccolo televisore o un impianto stereo.In questo modo eviterete di aver fatto un'acquisto inutile.
Quando correte..o camminate ..sul vostro tapis roulant per esempio..potreste guardarvi una puntata di Sex and the City, dura circa venticinque minuti. Ve ne guardate un paio  e avete fatto il vostro dovere oltretutto divertendosi.
L'attività in casa costituisce una valida alternativa soprattutto per le mamme, che altrimenti avrebbero bisogno di una baby sitter o dei nonni ogni volta che vogliono dedicarsi ad un'attività sportiva.
Scegliete pure l'attività sportiva che preferite.
Che sudiate col vogatore, pedalare con la cyclette o saltiate su e giù dallo step poco importa: l'essenziale è che vi muoviate.
Se decidete di acquistare uno di questi attrezzi, comprarne uno valido; un attrezzo sgangherato fa calare subito la motivazione.
Beh...che dire...vi auguro una buona sudata!!!

Impariamo dalle magre al ristorante

Che cosa fanno loro che noi non facciamo?
A ben guardare, le magre sono donne come noi. Solo che sono magre.Alcune hanno avuto la fortuna di ereditare geni migliori e bruciano un sacco di calorie anche solo grattandosi la testa o standosene in panciolle nella vasca da bagno.

Ma le altre? Quelle che hanno un aspetto diverso dal nostro pur avendo una costituzione simile? Che cosa fanno loro che noi non facciamo? È possibile imparare qualcosa dalle magre? Qual è il loro segreto? È come diavolo riescono a mantenere la linea senza rovinarsi la vita?

Le magre al ristorante

- il pane non lo mangiano proprio e certo non divorano tutte le confezioni di grissini in attesa che arrivi il cameriere

- nel loro piatto avanza sempre qualcosa e non parlo di quel velo di sugo rosso che il pane non ha tolto..loro non intingono spesse fette di pane nelle salse rimaste

- incredibile a dirsi, ma spesso le magre mangiano anche il dessert. Ordinano una mousse al cioccolato, ma con quattro cucchiaini almeno e la dividono generosamente con gli altri commensali.

- mangiano molto lentamente, non spazzolano mai tutto a tempo di record, spesso mangiano così piano che viene voglia di gridare:"SU MANGIA!SBRIGATI!"
Di fronte a tanta lentezza c'è chi si innervosisce

- Ultimo ma non meno importante trucco che usano le magre al ristorante è quello di parlare molto. È impressionante come la roba finisca in un baleno se ci si limita ad ascoltare.
 Chi è impegnato in una conversazione, ha bisogno di molto più tempo per ripulire il piatto, ma ad una certa ora i ristoranti chiudono, i camerieri sparecchiano e se sei una magra D.o.c... avrai raggiunto il tuo obiettivo...

..portano via il tuo piatto...incuranti che tu l'abbia finito o meno, che tu abbia fame o meno...ma puoi essere certa di essere rimasta magra!!

Alla prossima analisi del misterioso mondo delle magre😁


5 modi che utilizzo per reciclare il pane

Tra i tanti cibi da reciclare quello forse più importante, perche ha una valenza psicologica probabilmente, è certamente il Pane.
"Gettare il pane è un insulto alla miseria, a chi non ne ha"... secondo la tradizione popolare attira anatemi e maledizioni.
Tutti i giorni compriamo il pane, pizze, focacce, pane in cassetta, cracker, ecc...addirittura negli ultimi anni.. produciamo pane nei nostri forni ..nelle nostre cucine...tuttavia ne buttiamo via sempre quantità ESAGERATE...

Bastano pochi accorgimenti per riutilizzare del pane avanzato secco che si tratti di pagnotte o panini e sfilatini:
- grattuggiarlo e metterlo in vasi a chiusura ermetica a prova di umidità, per usarlo per imparare il fritto come le cotolette alla milanese;
- testarlo, grattugiato fino e passato velocemente in padella è un sostitutivo del formaggio per minestre e primi a a base di acciughe come gli spaghetti in Veneto
- tostato a dadini si trasforma in ottimi crostini per zuppe e passati di verdure, ma anche brodo di carne o dadi;
- ammollato nel latte si può usare, mescolato a cacao e miele, per la torta di pane ottima come merenda e prime colazioni..una variante senza miele...ma tagliata a strati con marmellata all'arancia, alle ciliege, ai marroni..
- usarlo per il ripieno, da solo o con carne macinata, di verdure come pomodori, peperoni, cipolle, zucchine..
Insomma...prima di gettare il pane..pensateci..basta poco..ed è sempre utile!!

sabato 23 febbraio 2019

Lavoro da zero

Quali sono gli “ingredienti” per riuscire a crearsi un lavoro da zero?

Coraggio
Fantasia
Determinazione
Lavorare sodo
Organizzazione
Energia positiva
Lavoro duro su se stessi
Conoscersi
Saper individuare le tendenze del momento
Ascoltare
Imparare sempre e ogni giorno
Non temere la sconfitta
Flessibilità mentale in dose massiccia
Imparare dai propri errori
Perdonarsi
Saper ridere di se stessi e dei propri difetti
Imparare a riconoscere i propri limiti
Capire i nostri veri obiettivi.

Ed infine, il Dio denaro è un grande alleato, ma credetemi, senza tutte le caratteristiche citate sopra, con il solo Dio denaro non si arriva molto lontani, si può partire molto bene perché comunque i soldi aiutano, ma poi il tempo fa crollare tutto.

Ho visto  persone che avevano solo il denaro ma non tutto il resto; sono partite benissimo, ma poi inevitabilmente sono crollate in poco tempo.
Se non credi in quello che fai, se non sei quello che stai facendo, perdi credibilità, ma soprattutto se vuoi avere un’attività”sana” devi inevitabilmente saper interpretare i bisogni dei tuoi  clienti e quindi evitare di prenderli in giro, guardarli negli occhi ed essere sincero, onesto ed essere te stesso...



mercoledì 20 febbraio 2019

Kakebo...come utilizzarlo e perche

Sono 'tornate di moda'  le agende dei conti, libri dove appuntare entrate e uscite, segnare scadenze .
Ho acquistato ed utiizzo Kakebo, il “quaderno dei conti di casa” giapponese, usato per tenere in ordine e sotto controllo in modo semplice ed efficace la propria contabilità personale o familiare.






Nato nel 1904 dall'idea della giornalista del Sol Levante, Motoko Hani, il Kakebo oggi è uno strumento semplice ed efficace conosciuto e usato in tutto il mondo, non solo un libro-mastro dove inserire guadagni e spese o dove annotare i risparmi conseguiti ,ma è anche uno strumento per cambiare i propri consumi e il proprio stile di vita limitando sprechi e la propria impronta ecologica.

Potete utilizzare le sue griglie nel modo che vi è più consono, anche personalizzando le sue pagine oppure usandole come un vero e proprio “diario” o un’agenda di casa.

Compilate il vostro Quaderno seduti, ascoltando musica, bevendo una tazza di tè, dopo aver sgombrato la mente dagli impegni e dalle inquietudini quotidiane, quando - "miracolo" - i bambini sono immersi in un gioco.
 Fatelo con le persone care, soprattutto se il bilancio è quello familiare, gustatevi il momento e fatevi una risata se avete comprato due prodotti uguali.

Provate ad analizzare con calma le vostre maggiori spese fisse e le vostre abitudini più consolidate e a scoprire quali sono le voci che potreste eliminare o calmierare: ad esempio un’offerta (non farlocca) che vi consenta di abbattere le tariffe del cellulare o di Internet, un escamotage per ridurre le salate bollette dell’energia elettrica,  rinunciare alla seconda macchina che oltretutto è “euro zero” e non si può usare quasi più...

Confrontate - mese dopo mese - le vostre spese settimanali, anche quelle piccole ma quotidiane, che incidono in misura maggiore sul vostro budget e limitate quelle che vi appaiono preoccupanti: ad esempio la serata del venerdi con gli amici è divertente anche se ogni tanto ci si vede in casa invece che in giro per locali.
Quando fate la spesa alimentare o di oggetti di consumo per la casa - o a maggior ragione se ordinate prodotti on line - scrivete sempre una lista accurata e attenetevi a quanto stabilito, senza acquistare altro; valutate con attenzione se state comprando una quantità eccessiva di cibo che potrebbe andare sprecato e come potreste utilizzarlo nelle giornate a seguire.

Fate un uso non disinvolto della carta di credito o altre forme di pagamento elettronico perchè è più facile 'dimenticare' quanto si è appena speso: preferite i contanti e conservate gli scontrini come “memoria concreta”.
 Se fate un prelievo dal bancomat date sempre un’occhiata al vostro saldo per non avere sorprese o per scoprire magari che è più alto di quanto pensaste.

Allenatevi a pensare il denaro come uno strumento e non come un fine: non abbiate paura di spenderlo per alimentare le vostre passioni più sincere, per concedervi una giusta gratificazione, per la salute fisica e psichica, per le persone care. 
Provate a eliminare tutte le spese compulsive, quelle che comportano dipendenza: cido d asporto,i gratta e vinci nei bar, l’ennesimo vestito uguale agli altri.

Sperimentate almeno una o due di queste prassi. Non tutte portano a un risparmio immediato, ma sicuramente rendono migliori voi e il mondo: " bevete acqua di rubinetto, salvo che sia in corso un’emergenza nel vostro Comune: è quasi gratis, controllata, spesso anche buona;", partecipate a un Gruppo d’acquisto solidale: non spenderete molto di più, mangerete cibo di qualità, di cui conoscete l’origine, farete amicizia con gli altri “gasisti” e i produttori a km zero.. portate sempre con voi una sporta di stoffa capiente e resistente e dite il vostro “no grazie” a qualsiasi altro sacchetto, anche se riciclabile;  l’autoproduzione apre orizzonti sconfinati per un’alimentazione più consapevole e sana, cosmetici e prodotti per l’igiene sicuri ed economici, oltre a una grande soddisfazione personale;  spegnete sempre le luci inutili, eliminate gli standby, consumano molto e producono calore: basta una ciabatta con l’interruttore.
Insomma ..se volete fare una bella vacanza quest'estate ..cominciate a compilare il quaderno..e resterete sorpresi del risultato e della cifra che vi ritroverete in tasca al momento di decidere la destinazione.
Vi garantisco che per il momento funziona molto bene, unica seccatura è quella di ricordarsi di annotare quotidianamente i dati, ma se conservate gli scontrini dentro ad una borsetta, potete farlo nei ritagli di tempo libero, entro fine mese, ovviamente.

Che dire..buon risparmio a tutti

martedì 19 febbraio 2019

Voi che scarpe siete?

Si è sempre più parlato dell'insana passione che hanno le donne per le scarpe.
C'è chi dice che ogni donna ne compri almeno tre paia all'anno, chi dice addirittura sei che, moltiplicato per qualche milione di donne nel mondo, farebbe una media di qualche miliardo. Questo ovviamente spiega il continuo fiorire di negozi di scarpe. 

Sull'argomento sono stati scritti libri, si sono pronunciati psicologi e teorici del costume. Ma nella testa di una donna, così come nelle sue scarpe, non ci entra nessuno. 
Del resto quando donne come Paris Hilton, socialite, ne possiede 2 mila o Victoria Beckham, cantante e stilista, ne dichiara 8 mila, si capisce che è una passione trasversale.

 Può colpire tutti senza pietà e senza discriminazione culturale. L'acquisto di un paio di scarpe ha lo stesso valore per tutte: le scarpe sono il vero feticcio.
 Sono le scarpe che ti rendono diversa da tutte e soprattutto possono rendere diverso l'abito uguale per tutte. Belle, brutte, non importa, sono il segno del proprio stile. 
Ti contraddistinguono e diventano la tua immagine stessa. Si creano così delle vere e proprie scuole di pensiero. 

Tacco alto e tacco basso, stivali con il tacco o stivale cavallerizza, stiletto o platform, pantofola o infradito, determinano già tipi diversi di donne.

 Sembra incredibile come un paio di scarpe non solo possa discriminare esteticamente, ma anche socialmente, posizionando una donna in una classe o in un'altra.
 Quante volte abbiamo etichettato donne sconosciute o amiche vicine solo per un tipo di scarpe indossato! 
E non certo benevolmente! Eppure succede.
Io stessa senza volerlo associo scarpe al portafoglio...ma solo per curiosità..per gioco Le donne, comunque, se ne infischiano e sono felici quando acquistano un nuovo paio di scarpe... Penso che abbiano ragione. 

Del resto, se ci si pensa bene, quando si entra in ufficio o in un ristorante o si va a una festa o semplicemente si resta in casa, ci togliamo il cappotto, la giacca e, come gesto normale, ci sfiliamo gli occhiali e li mettiamo nella borsa, che depositiamo su una poltrona o sotto la sedia.
Le scarpe sono l'unico accessorio che non ci togliamo mai
E, quindi, che siano qualcosa di speciale se lo meritano proprio.




Copywriter A.I.: tecnologia sì, ma con anima

  «Viviamo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nel mondo della scrittura. È veloce, instancabile, capace...