Come viene vissuto il lutto?

 

Il vissuto della perdita e l’elaborazione del lutto sono influenzati da molteplici aspetti che inevitabilmente rendono diverso il percorso di ogni persona.

Le valenze fondamentali sono sicuramente il grado di parentela, l’intensità e la qualità della relazione durante la vita trascorsa insieme e il supporto del contesto familiare e ambientale. 

Naturalmente sono aspetti rilevanti e significativi anche le caratteristiche psicologiche personali, il genere, l’età, le modalità di risoluzione dei lutti precedenti insieme alle circostanze della malattia (lunga o breve durata, presenza di sintomi dolorosi, stato di coscienza…), le modalità del decesso (morte improvvisa o attesa, luogo, stato della salma), la pressione delle necessità quotidiane e del contesto socio-culturale.

Il lutto viene vissuto ed elaborato in tempi e modi molto personali e differenti: non esiste una maniera giusta in assoluto. 

Ciascuno di noi ha personalità, modi di affrontare la vita e un passato diversi, per cui il dolore e i comportamenti saranno differenti da quelli di qualsiasi altra persona, anche degli altri membri della famiglia.

 Alcuni superano il lutto in breve tempo, altri lo portano nel loro cammino a ogni passo; alcuni ne risentono profondamente, altri diventano più maturi, più validi di prima: certamente tutti ne soffrono.

Anche le manifestazioni del lutto sono molto diverse: alcune persone si comportano in maniera distaccata e controllata, altre piangono e si disperano rumorosamente; alcune vogliono stare da sole, altre preferiscono una compagnia costante; alcune eliminano subito dopo la morte le cose che appartenevano al defunto, altre le conservano immutate per anni; alcune vanno ogni giorno al cimitero, altre lo rifuggono totalmente.

Rispetto agli uomini, le donne tendono ad avere reazioni emotive più intense e ne sanno parlare con più facilità: forse proprio per questo riescono a trovare più appoggio negli altri. 

Spesso capita che gli uomini “facciano i forti” per aiutare se stessi e gli altri familiari. 

Nascondono le emozioni più intime, e per non mostrare la loro vulnerabilità, trovano mille cose per tenersi occupati ed evitare di parlare della perdita che hanno subito. 

Se un uomo affronta in questo modo l’esperienza del lutto, bisogna rispettarlo, ma sarebbe meglio se riuscisse a chiedere aiuto, a condividere il proprio dolore e ad aprirsi agli altri.

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